I migranti Diciotti in Albania? No problem, dice il Viminale

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ROMA (Public Policy) – “Sono in corso” interlocuzioni tra le autorità italiane e albanesi per “definire, sulla base della normativa internazionale, le modalità di attuazione” del trasferimento di 20 migranti sbarcati le scorse settimana dalla nave Diciotti in Albania. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno, Luigi Gaetti, rispondendo in commissione Affari costituzionali alla Camera a un’interrogazione a firma Riccardo Magi (+Europa).

“L’organizzazione dell’accoglienza di queste persone in Albania è affidata alla viceministro dell’Interno, Rumena Voda, che, in coordinamento con lo Unhcr, sta predisponendo le misure di prima accoglienza”, ha aggiunto. “Nell’individuazione dei soggetti da trasferire si terrà naturalmente conto della necessità di salvaguardare l’unità dei nuclei familiari, delle particolari esigenze che fanno capo alle categorie vulnerabili, nonché alla presenza di minori stranieri non accompagnati”, ha ancora detto il sottosegretario.

Circa i dubbi sulle capacità di accoglienza dell’Albania, visto lo status di Paese non membro della Ue, Gaetti ha sottolineato che il Paese aderisce alla Convenzione di Ginevra, è membro del Consiglio d’Europa e ha ratificato una serie di convenzioni internazionali per la salvaguardia e la tutela dei diritti umani.

“Mi riferisco, in particolare, alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e i successivi protocolli aggiuntivi, alla Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti e alla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta degli esseri umani. È noto – ha ancora aggiunto – che l’Albania ha già sviluppato nel tempo un adeguato sistema di accoglienza per i migranti che chiedono asilo provenienti dalle rotte balcaniche”. (Public Policy) FRA