L’ambiente secondo i 5 stelle: dalle bonifiche ai rifiuti

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rifiuti plastica

ROMA (Public Policy) – Rifiuti, gestione delle emergenze, riqualificazione edilizia ed energetica, bonifiche, smaltimento dei rifiuti speciali e dei materiali contenenti amianto, ripubbicizzazione dell’acqua, ripopolamento dei piccoli comuni. Sono alcuni dei punti contenuti nel programma Ambiente del Movimento 5 stelle che alcuni parlamentari uscenti hanno presentato venerdì scorso a Ercolano.

Per esempio il deputato M5s Stefano Vignaroli ha spiegato che si punterà molto alla prevenzione dei rifiuti e al riciclo: “Una riforma del Conai sarà fondamentale”, ha detto. E ancora: stop agli inceneritori in favore del recupero della materia. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di educazione ambientale nelle scuole.

Il deputato M5s Massimo De Rosa ha ricordato la necessità di approvare una legge sul consumo del suolo: “bisogna combattere l’uso attuale degli oneri di urbanizzazione”. Tra i punti citati: la stabilizzazione dell’ecobonus ed un piano contro il dissesto idrogeologico.

Ecco alcuni dei punti del programma Ambiente M5s:

BONIFICHE

Bonificare i Siti di interesse nazionali per il Movimento 5 stelle “non è più differibile”. Secondo il programma M5s nella valutazione complessiva dovranno rientrare anche i costi sanitari affrontati per sopravvivere in zone inquinate e con forti criticità ambientali.

Secondo il Movimento 5 stelle – che cita dati di Confindustria – se il sistema pubblico investisse 10 miliardi in 5 anni per decontaminare i posti molto inquinati avrebbe un ritorno fiscale tra Iva e imposte varie di quasi 5 miliardi (rientrerebbe metà della spesa), genererebbe investimenti privati per altri 20 miliardi, produrrebbe un valore aggiunto sui 10 miliardi, darebbe lavoro a 200mila persone. E migliorerebbe di circa lo 0,1% quella crescita del Pil italiano.

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NAF