Anticorruzione in Gu: ora tocca a dm Viminale e dlgs Partiti

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elezioni partiti

ROMA (Public Policy) – A quasi un mese dall’approvazione definitiva del Parlamento, è in Gazzetta ufficiale il ddl Anticorruzione. La legge 3/2019, che entrerà in vigore il 31 gennaio, prevede un decreto attuativo del Viminale sui nuovi obblighi di trasparenza per liste e partiti che si presentano alle elezioni.

ELEZIONI TRASPARENTI

Entro quattordici giorni prima del voto, liste e partiti dovranno pubblicare sui propri siti curriculum vitae e certificato penale dei candidati. Entro sette giorni prima delle elezioni, invece, cv e certificati penali dei candidati saranno pubblicati anche sul sito dell’ente interessato dall’elezione nella sezione “elezioni trasparenti”. Per Europee e Politiche il sito di riferimento sarà quello del ministero dell’Interno. Con dm del Viminale, entro fine aprile, dovranno essere definite le modalità tecniche di acquisizione dei dati su apposita piattaforma informatica.

Queste nuove norme si applicano a tutte le elezioni tranne quelle relative ai comuni con meno di 15mila abitanti.

DLGS PARTITI

Scadrà il 31 gennaio 2020 la delega al Governo per l’adozione di un testo unico in cui riunire tutte le norme in materia di finanziamento ai partiti, incluse quelle della nuova legge. Nello specifico, secondo quanto stabilito dalla norma, saranno riunite le disposizioni vigenti in materia di contributi ai candidati alle elezioni e ai partiti e ai movimenti politici, di rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie e in materia di trasparenza, democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta a loro favore.

Sullo schema di decreto legislativo è previsto il parere delle commissioni parlamentari competenti. (Public Policy) MDV