Assegno unico, RgS: mancano le coperture, beneficio di entità ridotta

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ROMA (Public Policy) – “I vincoli posti dall’attuale formulazione del disegno di legge comportano un immediato e rilevante impatto finanziario, consistentemente superiore alle risorse indicate nello stesso schema di provvedimento e potrebbero comportare l’erogazione di un beneficio di entità ridotta“.

Lo scrive la Ragioneria dello Stato in una nota, presa in visione da Public Policy, inviata alla commissione Bilancio della Camera in merito alla pdl Assegno unico (che tornerà in aula il 21).

Appare pertanto necessario introdurre criteri di progressività e gradualità, sia nella definizione del beneficio sia nella rimodulazione/soppressione degli interventi sulle risorse disponibili, al fine di assicurare la compatibilità della prestazione erogabile con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente”, continua la RgS.

“Inoltre si evidenziano aspetti che andrebbero valutati sul piano della coerenza, anche giuridica, e per i quali si fa rinvio anche al dipartimento delle Finanze, non risolti” nella pdl “ove vi è il riferimento a figli ‘a carico’ in un’impostazione su base Isee, in relazione ai quali non si comprende il corretto rapporto. Connesso a tali aspetti è anche l’ipotesi di ripartizione dell’assegno tra genitori che non si concilierebbe con una prestazione per il nucleo (Isee) ma attribuita per figli a carico (criterio fiscale)”, aggiunge ancora la Rgs. (Public Policy) FRA