La bozza del ddl sul Daspo, gli arbitri e la violenza negli stadi

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ROMA (Public Policy) – Insieme al daspo sportivo il questore può imporre ai soggetti condannati in via definitiva per delitti non colposi il divieto di possedere o utilizzare apparecchi radiotrasmittenti, armi – anche finte – fuochi d’artificio o altre sostanze infiammabili. In caso di violazione dell’obbligo è prevista, oltre alla confisca dei beni interessati, la reclusione da uno a tre anni e una multa da 1.549 euro a 5.164 euro. Lo prevede una bozza di ddl in materia di sport, di cui Public Policy ha preso visione, arrivato sul tavolo del pre Consiglio dei ministri che si è svolto mercoledì mattina a Palazzo Chigi e che oggi approda in Cdm (alle 17.30).

Il ddl modifica l’articolo 6 della legge 401 del 1989 sul cosiddetto daspo sportivo. Nel dettaglio il divieto accessorio che il questore può imporre in questi casi riguarda: qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti e accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentarne la potenza o la capacità offensiva, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, armi a modesta capacita’ offensiva, riproduzioni di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, altre armi o strumenti, in libera vendita, in grado di nebulizzare liquidi o miscele irritanti non idonei ad arrecare offesa alle persone, prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo, nonché sostanze infiammabili e altri mezzi comunque idonei a provocare lo sprigionarsi delle fiamme, nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi.

Stretta anche sulla durata del daspo e della prescrizione in caso di recidiva: da un minimo di 5 anni ad un massimo di 8 anni si passa da un minimo di 6 anni ad un massimo di 12. Inoltre, in caso di violazione del divieto del daspo la sua durata può essere aumentata fino a 12 anni anziché fino a 8. Infine, il daspo sportivo potrà essere applicato anche quando i reati – colti in flagranza – di rapina, di estorsione, di produzione, traffico e detenzione vengono commessi non in occasione o a causa di manifestazione sportive.

E ancora: a chiunque ricorra alla violenza o alla minaccia, o provochi lesioni gravi o gravissime, nei confronti di arbitri o di altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive, verranno applicate le pene previste dai reati di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, o di lesioni aggravate, come già avviene per gli steward negli stadi.

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NAF