Codice della strada, 254 emendamenti (uno dai relatori)

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ROMA (Public Policy) – Sale a 254 il numero di emendamenti depositati in commissione Trasporti alla Camera alla proposta di legge di modifica puntuale del codice della strada.

Forza Italia è il gruppo che ne ha presentati di più, ben 137; Fratelli d’Italia 25; 5 dalla Lega; 2 da Liberi e uguali; 39 dalle Minoranze linguistiche; 17 dal Movimento 5 stelle; 28 dal Pd e uno dai relatori.

A quanto apprende Public Policy, questa settimana la commissione dovrebbe procedere con le sole ammissibilità sugli emendamenti presentati. Mentre tutta la prossima settimana si dovrebbe procedere con le votazioni vere e proprie, in tempo per permettere l’approdo in aula del testo lunedì 17 giugno, come da calendario.

L’UNICO EMENDAMENTO DEI RELATORI

Aggiungere i rimorchi alla norma che apre il settore delle revisioni dei mezzi pesanti alle officine private. Lo prevede l’unico emendamento dei relatori – Giuseppe Donina (Lega) e Diego De Lorenzis (M5s) – alla proposta di legge.

A spiegarlo a Public Policy è lo stesso relatore Donina, che aggiunge: “Finora la mancanza dei rimorchi della norma non ha consentito al ministero dei Trasporti di procedere con l’emanazione dei decreti attuativi, con questa correzione si potrà finalmente andare avanti”.

L’EMENDAMENTO DELLA LEGA SUGLI SPONSOR

Prevedere una sorta di sponsor per la manutenzione del verde delle rotonde stradali consentendo agli enti locali di affidarle in gestione a privati a fronte dell’installazione di cartelli pubblicitari. Questo – a quanto si apprende – l’obiettivo di un emendamento della Lega e depositato in commissione.

La proposta di modifica potrebbe tuttavia ricevere il parere contrario del Mit, in quanto cartelli pubblicitari in mezzo alle rotatorie potrebbero distrarre gli automobilisti.

E QUELLO SULLE SANZIONI

Un’altra proposta di modifica leghista chiede di ridurre dal doppio a un terzo la sanzione prevista per chi ricorre – perdendo – al giudice di pace contro sanzioni per violazione del codice stradale. (Public Policy) NAF