M5s e Lega hanno trovato l’intesa sullo Sblocca cantieri: decreto in aula

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ROMA (Public Policy) – Dopo che la situazione si era messa malissimo, con l’ennesimo strappo proprio dopo il richiamo pubblico del premier Conte e il rischio concreto di una crisi di Governo, M5s e Lega hanno trovato l’intesa sul decreto Sblocca cantieri.

Il testo – contenente disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici – è in vigore dal 19 aprile e va convertito in legge entro il 17 giugno. L’accordo è un compromesso tra la posizione leghista, che vuole sospendere per due anni il Codice degli appalti, e la ferma contrarietà al riguardo dei 5 stelle. La base rimane la proposta del Carroccio, integrata però da un lungo subemendamento M5s. In pratica, si prevede la sospensione per due anni solo di alcuni punti rilevanti del Codice degli appalti, e vengono garantite le soglie in vigore per i subappalti e salvaguardati gli obblighi di sicurezza.

Per sbloccare la situazione ci è voluta – dopo settimane di gelo – una telefonata tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e dopo poche ore i capigruppo in Senato hanno potuto annunciare il patto. I due vicepremier dovrebbero incontrarsi in settimana, e poi anche venerdì in Cdm con il premier. Il dl sarebbe dovuto essere dalle 9,30 in aula al Senato, ma stamattina è stato invertito il calendario: l’assemblea esaminerà prima le mozioni sul clima (che sarebbero dovute essere discusse alle 20). Il rinvio dell’esame del decreto è dovuto anche al fatto che la commissione Bilancio ha chiesto due ore di tempo per formalizzare il parere espresso – sempre questa mattina – sul decreto. L’ok finale è atteso comunque entro domani. Il tempo non è tantissimo, essendo necessaria anche una lettura alla Camera. (Public Policy) PAM-FRA