Consumo suolo, Ispra chiede di definire subito una riduzione

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ROMA (Public Policy) – “Si ritiene fondamentale che” la legge sul consumo di suolo “definisca da subito un significativo obiettivo di riduzione annuale o triennale sia per la componente permanente, sia per quella reversibile, immediatamente vigente alla data di entrata in vigore della legge ai vari livelli amministrativi, che potrebbe consentire di mantenere comunque alcune possibilità di trasformazione e di sviluppo del territorio e di adeguare, in tempi non troppo lunghi, gli strumenti urbanistici e le tecniche di ripristino, di recupero e di de-impermeabilizzazione del suolo”.

È quanto si legge in una memoria depositata da Ispra alle commissioni Ambiente e Agricoltura al Senato in occasione di un’audizione sui ddl Consumo suolo nella quale si sottolinea che “andrebbe evitato l’inserimento di deroghe in una fase transitoria, che potrebbe costituire un incentivo temporaneo al consumo di suolo”.

Per l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, inoltre, “l’obiettivo di azzeramento del consumo di suolo netto, visto anche come un motore di rigenerazione e ridisegno del tessuto urbano e come un’opportunità per la riqualificazione edilizia, urbana e territoriale, dovrebbe essere raggiunto attraverso la messa in opera di tutte le azioni possibili” anche “considerando la nota fragilità del nostro territorio e gli elevati livelli di consumo di suolo attuali nel nostro Paese”.

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FRA