I 6 decreti attuativi del dl Semplificazioni: dalle Pmi ai rifiuti

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di Michele De Vitis

ROMA (Public Policy) – Sono sei i decreti attuativi previsti dal decreto Semplificazioni (135/2018), in vigore da sabato 15 dicembre.

PMI CREDITRICI PA

Il decreto istituisce una sezione speciale di 50 milioni, dal fondo di garanzia, per le piccole e medio imprese creditrici della pubblica amministrazione. Servirà un dm del Mise, di concerto con il Mef, per stabilire modalità, misura, limiti e condizioni per la concessione, escussione e liquidazione di queste risorse. Il dm disciplinerà anche i casi di revoca e fisserà le percentuali di accantonamento a valere sulle risorse della sezione speciale e i parametri per definire il premio in linea con i valori di mercato della garanzia.

SPA SU E-PAYMENT

Nascerà entro marzo la spa interamente partecipata dallo Stato per la gestione della piattaforma di pagamenti elettronici nella Pa, PagoPA. La norma infatti trasferisce il passaggio di competenze su tale piattaforma dall’Agid alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che potrà nominare un commissario straordinario. Con un dpcm verranno definite criteri e modalità della costituzione della spa. Per la sottoscrizione del capitale iniziale verrà utilizzata quota parte delle risorse assegnate ad Agid per la gestione della piattaforma. Un altro dpcm definirà tali procedure.

EDILIZIA PENITENZIARIA

Sarà un dm del ministro della Giustizia, da approvare entro metà febbraio, a definire il programma dei lavori di ristrutturazione, manutenzione e realizzazione di nuove carceri, previsto dal decreto. Il programma sarà adottato, d’intesa col Mit, su proposta del capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che terrà conto dei programmi simili già predisposti dal Comitato paritetico già costituito a via Arenula.

PRIVACY

Con dpcm, sentiti l’Agid e il Garante per la privacy, verranno adottate le misure necessarie a garantire la conformità dei servizi di posta elettronica certificata.

RIFIUTI

L’abolizione del Sistri comporterà anche l’abrogazione del relativo sistema di finanziamento. Il decreto precisa che i contributi relativi al 2018, compresi quelli eventualmente versati dopo il 31 dicembre, vengono riassegnati, con dm del Mef, all’apposito capitolo dello stato di previsione del ministero dell’Ambiente. (Public Policy)

@micdv