Covid e vaccini in azienda: cosa prevede il protocollo

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ROMA (Public Policy) – Il protocollo per la vaccinazione anti Covid in azienda può riguardare i lavoratori “a prescindere dalla tipologia contrattuale” in base alla quale prestano la loro attività in favore dell’azienda. È quanto prevede il protocollo per la vaccinazione anti Covid in azienda, preso in visione da Public Policy, su cui martedì sera è stato raggiunto un accordo tra Governo e parti sociali (non ancora firmato).

La previsione non era prevista da una bozza presentata a inizio lavori, e di cui Public Policy ha dato notizia. Per il resto, invece, il protocollo su cui è attesa la firma conferma molti dei contenuti anticipati da PP (in abbonamento) martedì pomeriggio.

Si stabilisce, infatti, che il protocollo “costituisce un’attività di sanità pubblica che si colloca nell’ambito del Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19 predisposto dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica”.

E ancora, “i datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, con il supporto o il coordinamento delle associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione anti Sars-CoV-2 nei luoghi di lavoro destinati alla somministrazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne abbiano fatto volontariamente richiesta. La vaccinazione – viene specificato – potrà riguardare anche i datori di lavoro o i titolari“.

continua – in abbonamento

FRA