Cura Italia, le novità dal Senato: dalla sanità all’agricoltura

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ROMA (Public Policy) – Dall’unificazione di vari decreti approvati finora da Palazzo Chigi per contrastare l’emergenza Covid-19 (dal dl Coronavirus bis con misure sulle prime zone rosse fino al proroga termini per l’adozione dei dlgs) ad alcune norme in tema di migranti, sanità, scuola, giustizia e agricoltura, con la possibilità per i coltivatori di raggiungere il proprio campo.

Sono le novità principali approvate in Senato al dl Cura Italia, il provvedimento atteso ora alla Camera per la secondo lettura.

Vediamole:

OK TRAVASO DECRETI CORONAVIRUS: DA VIAGGI A BOLLETTE

‘Trasferiti’ nel dl i vari decreti approvati nelle ultime settimane. Uno di questi è il dl Giustizia, con norme sulle visite in carcere e il fermo processi, il secondo invece sul sistema sanitario. Un terzo provvedimento è il Coronavirus bis con diverse norme sul lavoro delle prime zone rosse. Tra queste le risorse per aumentare le garanzie per le piccole e medie imprese ubicate nei Comuni dell’area rossa, 7,3 milioni per la cassa integrazione in deroga che potrà essere richiesta dai datori di lavoro del settore privato, indennità fino a 1.500 euro per i lavoratori autonomi che alla data del 23 febbraio svolgevano la loro attività nell’area rossa o erano lì residenti o domiciliati e mutui a tassi zero fino a 15 anni per le imprese agricole ubicate nei comuni dell’area rossa che abbiano subito danni diretti o indiretti.

E ancora, la norma prevede ritocchi per la dichiarazione precompilata, le donazioni anti spreco, stop alle bollette nei Comuni del primo focolaio, lo smartworking della Pa, il rimborso di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici, la carta famiglia.

RECEPITO ANCHE IL DL PROROGA TERMINI

‘Trasferito’ nel provvedimento anche il dl Proroga termini dlgs, al momento all’esame dell’Affari costituzionali della Camera. Nello specifico, si prevede che, in considerazione dello stato di emergenza sanitaria, “i termini per l’adozione di decreti legislativi con scadenza tra il 10 febbraio 2020 e il 31 agosto 2020 sono prorogati di tre mesi, decorrenti dalla data di scadenza di ciascuno di essi per i termini non scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge”.

I dlgs, invece, “il cui termine di adozione sia scaduto alla data di entrata in vigore” del Cura Italia “possono essere adottati entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e delle procedure previsti dalle rispettive leggi di delegazione.

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FRA