Cura Italia, le novità dei maxi emendamenti del Governo

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ROMA (Public Policy) – Lo scorso fine settimana il Governo ha depositato gli attesi emendamenti che recepiscono nel decreto Coronavirus ter, il cosiddetto Cura Italia, all’esame della commissione Bilancio al Senato, altri tre decreti sull’emergenza Covid già all’esame del Parlamento. Si tratta – come anticipato da Public Policy – del provvedimento all’esame della Camera in tema di sanità e dei due all’esame del Senato, uno in tema di giustizia e l’altro in tema di sostegno all’economia e ai lavoratori delle prime zone rosse istituite dal Governo (il cosiddetto Coronavirus bis).

Un lavoro di armonizzazione dei testi, soprattutto, ma che introduce anche alcune novità sul piano ordinamentale. Il Governo ha infatti più volte ribadito l’impossibilità di apportare modifiche onerose a questo decreto, visto che il provvedimento assorbe per intero l’aumento di deficit (per un ammontare complessivo di 25 miliardi) autorizzato dal Parlamento.

Tra le novità introdotte con i tre – corposi – emendamenti del Governo l’eliminazione, per le imprese costrette alla chiusura dai dpcm dell’Esecutivo, dell’obbligo di consultare i sindacati prima di chiedere la cig, che viene estesa anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo. Un’altra novità riguarda le librerie indipendenti (non appartenenti a gruppi editoriali), introdotte tra le categorie di imprese che potranno beneficiare della sospensione di tasse e contributi fino a maggio 2020.

Inoltre gli organi dell’Agcom e del Garante della privacy, in scadenza, vengono prorogati di 60 giorni a partire dalla fine dello Stato di emergenza (vista l’impossibilità del Parlamento di svolgere le votazioni per il loro rinnovo in queste circostanze).

Novità anche per quanto riguarda la sospensione delle rate dei mutui per 9 mesi: si prevede che l’accesso al cosiddetto Fondo Gasparrini per autonomi e professionisti sia ammesso per mutui fino a 400mila euro. Inoltre potrà accedere al beneficio anche chi ha già ottenuto la sospensione, purché il pagamento sia ripartito in tre rate, e chi ha avuto accesso alla sospensione attraverso l’accesso con garanzia al fondo Mutui prima casa.

Qualche novità è presente anche in tema di sanità. Ad esempio il Governo punta ad eliminare la norma contenuta nel decreto per il potenziamento del Sistema sanitario (quello all’esame della Camera) che permetteva di affidare incarichi a laureati in medicina e chirurgia, privi della cittadinanza italiana, abilitati all’esercizio della professione medica secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza, previo riconoscimento del titolo. Inoltre per i medici specializzandi iscritti all’ultimo e al penultimo anno della scuola di specializzazione è stata riconosciuta la possibilità di vedersi affidati incarichi (della durata di un anno non rinnovabili).

Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione una novità rigurda la possibilità, per i dipendenti, di cedere a colleghi della stessa amministrazione permessi e ferie maturate al 31 dicembre 2019, anche tra inquadramenti diversi. (Public Policy) NAF