Il ddl della Lega per modificare il decreto sui vaccini

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ROMA (Public Policy) – Eliminare l’obbligo per un soggetto immunizzato di assumere un vaccino per cui ha già l’antigene, “solo perché il Servizio sanitario nazionale non ha disponibilità del vaccino monodose“. Ponendo anche fine al divieto di ingresso negli asili per i bambini che non sono in regola con le vaccinazioni.

È questo, in sintesi, il contenuto di un disegno di legge depositato della Lega al Senato, sottoscritto dall’intero gruppo, che punta a modificare alcuni aspetti del decreto Lorenzin, il dl 73 del 2017, in materia di obbligatorietà delle vaccinazioni.

Secondo i senatori del Carroccio, il cittadino già immunizzato “non può essere costretto a subire delle vaccinazioni solo per carenza di vaccini monodose da parte del Ssn”, che ha anzi “l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini fornendo le giuste formulazioni vaccinali“.

L’altro punto fondamentale della legge Lorenzin da modificare è quello relativo alla decadenza dell’iscrizione per chi non sia in regola con gli adempimenti vaccinali previsti dalla normativa. Il ddl, infatti, abroga la disposizione per cui si impedisce ai bambini da 0 a 6 anni l’ingresso a scuola se non in regola. Questo perchè per i ragazzi da 6 a 16 anni – si legge nella relazione illustrativa – la mancata presentazione della documentazione nei termini previsti “non determina la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione agli esami”. Dunque, il provvedimento interdittivo che impedisce l’accesso negli asili per chi non è in regola “è ingiustificato e irrazionale”. E, dunque, da abrogare.

Infine il ddl della Lega mira anche all’abolizione dell’obbligatorietà della presentazione della documentazione vaccinale (e delle conseguenti multe fino a 500 euro per l’inottemperanza) quale “requisito di accesso” negli asili. Anche in questo caso il provvedimento interdittivo si considera “ingiustificato e irrazionale”, soprattutto in relazione all’eventuale inosservanza per ragazzi più grandi, dove è prevista solo una sanzione amministrativa e non l’esclusione dall’accesso nelle aule. (Public Policy) IAC