Decreto Carburanti, la versione definitiva non piace ai benzinai

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ROMA (Public Policy) – Dopo la fine dello sconto sulle accise, il Governo, nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri ha dato via libera al dl Carburanti, che introduce disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante prezzi. Dopo alcuni ritocchi alle norme contenute nel provvedimento, il dl è stato pubblicato in Gazzetta sabato.

Tra le novità , dopo gli ultimi ritocchi, vi sono i buoni benzina fino a 200 euro detassati nel 2023, il bonus trasporti, il ritorno dell’accisa mobile, l’obbligo dei gestori di esporre nei distributori cartelloni con il prezzo medio regionale dei carburanti, con relative sanzioni e poi il rafforzamento del ruolo di ‘Mr Prezzi’. Escluso da provvedimento, alla fine, il tetto ai prezzi in autostrada.

Il prezzo medio dei carburanti su base regionale sarà pubblicato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sempre il Mimit, dovrà indicare, con apposito dm da adottare entro 15 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto , “la frequenza, le modalità’ e la tempistica delle comunicazioni”. Gli esercenti avranno altri 15 giorni, dalla pubblicazione del provvedimento del dicastero per adeguare “la cartellonistica di pubblicizzazione dei prezzi presso ogni punto vendita”, anche autostradale. I gestori degli impianti di carburante che non comunicheranno i loro prezzi e non esporranno nel proprio punto vendita i prezzi medi calcolati dal ministero potranno andare incontro a sanzioni da 500 a 6.000 euro. Dopo la terza violazione, potrà essere disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a 7 giorni e non superiore a 90.

Il decreto riattiva poi il sistema dell’accisa mobile introdotto dalla Finanziaria del 2008. Nel dettaglio, Il taglio delle accise potrà essere adottato se il prezzo “aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Documento di programmazione economico-finanziaria presentato”. Il decreto stabilisce anche che si dovrà “tener conto dell’eventuale diminuzione del prezzo rispetto a quello indicato nel Documento di programmazione economico-finanziaria, nella media del quadrimestre precedente”.

Via libera anche ai buoni benzina e ai buoni trasporti. I buoni benzina ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel periodo dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, non concorreranno alla formazione del reddito del lavoratore, se di importo non superiore a euro 200 per lavoratore. Il dl  introduce poi un bonus trasporti fino a 60 euro per gli abbonamenti a bus e treni a favore di chi ha un reddito fino a 20.000 euro. La misura sarà valida fino al 31 dicembre 2023 ed entro un limite di spesa di 100 milioni di euro. Infine, viene potenziato il ruolo del Garante per la sorveglianza dei prezzi che sarà affiancato da una specifica ‘Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi’, che potrà essere convocata “per coordinare l’attivazione degli strumenti di monitoraggio necessari all’individuazione delle ragioni dell’anomala dinamica dei prezzi sulla filiera di mercato”. (Public Policy) VAL