Il Milleproroghe è al Senato: non escluse sedute notturne

0
calendario

ROMA (Public Policy) – È stata anticipata la scadenza per presentare emendamenti al dl Milleproroghe, in commissione Affari costituzionali al Senato. Le proposte di modifica dovranno essere presentate entro oggi alle 16 anziché mercoledì alle 13. Lo riferiscono fonti parlamentari.

Durante la riunione di questa mattina nessun senatore – viene riferito – è intervenuto in discussione generale. È stato così deciso si rinviare i lavori a domani pomeriggio quando dovrebbe iniziare l’esame della proposte di modifica.

Non è escluso che i lavori vadano avanti anche in una seduta notturna. A quanto si apprende, probabilmente arriverà un pacchetto di emendamenti a firma del relatore Stefano Borghesi (Lega).

Il decreto è stato approvato nella riunione del Consiglio dei ministri di martedì scorso, ed è stato poi inviato al Senato e incardinato in commissione. Ieri sono iniziate le audizioni (che potete seguire su Public Policy, in abbonamento).

Nel dettaglio, il provvedimento prevede che la riforma delle intercettazioni entri in vigore “dopo il 31 marzo 2019”. Mentre slitta di un anno, al 1° settembre 2019, l’entrata a regime dell’Isee precompilato. Un articolo riguarda anche le Bcc. Per queste slitta da 90 a 180 giorni, ovvero tre mesi in più, il termine per firmare i patti di coesione, i contratti che collegheranno le Banche di credito cooperativo con la capogruppo Spa. Questa, inoltre, dovrà essere partecipata, almeno per il 60% del capitale, dalle Bcc.

Passa poi dal Tesoro a Palazzo Chigi il potere di deroga delle quote minima di capitale da conferire ai nuovi gruppi.

continua – in abbonamento

SOR