Delega Ue, 17 emendamenti per recepire la direttiva plastica

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ROMA (Public Policy) – Sono 17 gli emendamenti depositati in 14a commissione del Senato, al ddl di delegazione europea, per introdurre un nuovo articolo per il recepimento della direttiva Ue 2019/904, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente, la cosiddetta direttiva sulla plastica monouso.

Le proposte di modifica sono state presentate da Pd, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Lega (ma ogni gruppo ha presentato lo stesso emendamento più volte, con diverse varianti).

Ad esempio, in un emendamento il Pd chiede al Governo di “quantificare i  nuovi e maggiori costi di adeguamento alle disposizioni della  direttiva Ue 2019/904, per prevedere apposite misure di agevolazione per la transizione delle imprese interessate attraverso adeguamento e innovazione tecnologica”. E ancora, il Pd chiede di: prevedere apposite misure di sostegno alla riconversione delle produzioni di plastiche monouso con imballaggi che siano riciclabili organicamente insieme agli alimenti con cui vengono in contatto; favorire la produzione e l’uso delle plastiche monouso biodegradabili e compostabili.

Anche il Movimento 5 stelle chiede “misure di incentivazione per le aziende che riconvertono le produzioni sui prodotti compostabili o bioplastiche“. Non solo, i 5 stelle puntano anche a: prevedere misure atte ad assicurare l’effettiva applicazione del regime di Responsabilità estesa al produttore con particolare riguardo alla gestione del fine vita del prodotto e del principio “chi inquina paga”; adottare misure volte a informare i consumatori e a incentivarli ad adottare un comportamento responsabile al fine di ridurre la dispersione dei rifiuti derivanti dai prodotti contemplati dalla presente direttiva; aggiornare il quadro sanzionatorio legato all’abbandono dei rifiuti in plastica oggetto della direttiva.

Forza Italia chiede invece l’allargamento del campo d’azione della direttiva ai bicchieri, oltre a “oneri amministrativi proporzionati, al fine di non ostacolare lo sviluppo delle attività dei produttori dei prodotti di plastica”.

La Lega, ad esempio, punta invece a “individuare meccanismi volti ad assicurare un passaggio graduale che consenta la riconversione di interi cicli produttivi e cambiamenti nelle abitudini di consumo delle famiglie”. E ancora, uno degli emendamenti della Lega punta a: prevedere meccanismi di compensazione degli eventuali incrementi di costo; evitare che le disposizioni della normativa relativi all’utilizzo di alcuni materiali si ripercuotano sulla committenza; l’esclusione dal campo di applicazione di contenitori contenenti alimenti in quantità superiore alla singola porzione; contribuire a realizzare un adeguato sistema di Responsabilità estesa del produttore. (Public Policy) NAF