Com’è andato l’ottavo “Dialogo ad alto livello” tra Ue e Cina

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – “L’Hed si è concentrato sulla risposta congiunta alle questioni relative al coronavirus e alla governance economica globale, sul commercio bilaterale e sugli investimenti e sulla cooperazione nel settore dei servizi finanziari e della fiscalità, come seguito alle discussioni del vertice Ue-Cina del 22 giugno”.

Lo scrive la Commissione europea in una nota stampa, a margine dell’ottavo Dialogo economico e commerciale ad alto livello (Hed) tra Ue e Cina. Il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, accompagnato dal commissario per il commercio Phil Hogan, ha tenuto martedì la riunione in videoconferenza con il viceprimo ministro cinese Liu He, insieme con diversi viceministri.

ACCESSO AL MERCATO E AUTORIZZAZIONI ALLE ESPORTAZIONI

“L’Ue ha registrato i significativi progressi compiuti in materia di parità di condizioni di concorrenza, pur sottolineando che resta ancora molto da fare su questioni chiave come l’accesso al mercato e lo sviluppo sostenibile”, commenta la Commissione.

Per quanto riguarda l’accesso al mercato, “l’Ue ha ribadito la sua richiesta di migliorare l’offerta della Cina nei settori delle telecomunicazioni e dell’informatica, della sanità, delle biotecnologie e dei nuovi veicoli energetici”. Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, “l’Ue ha insistito sull’importanza politica di impegni significativi in questo settore e sulla necessità per la Cina di aumentare la sua ambizione e il suo impegno”, si legge nella nota.

Inoltre, sempre sull’accesso al mercato, l’Ue ha ricordato la sua richiesta alla Cina di “autorizzare le esportazioni dagli Stati membri di prodotti agricoli attualmente in attesa di autorizzazione all’esportazione, come avviene nel settore delle carni bovine e del pollame. L’Ue ha inoltre sottolineato le sue preoccupazioni in merito alle nuove restrizioni introdotte sulle esportazioni di prodotti alimentari, come conseguenza  della pandemia di coronavirus, che hanno portato ad un aumento del numero di ispezioni, controlli e richieste di certificati ingiustificati sulle esportazioni di prodotti agricoli dell’Ue”, scrive la Commissione.

Entrambe le parti hanno anche discusso dell’accesso al mercato nel settore dei servizi finanziari, con l’Ue che “ha incoraggiato la Cina a continuare ad aprire il mercato cinese dei servizi finanziari agli investimenti esteri”.

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ECH