Dl Recovery, i contenuti del testo per l’attuazione del Pnrr

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di Giordano Locchi

ROMA (Public Policy) – Dai contributi alle imprese del settore turistico alle infrastrutture ferroviarie, dal Fondo per la Repubblica digitale alla prevenzione antimafia, fino al riassetto delle gestioni autonome del servizio idrico, alla soluzione tampone per i navigator e alle sanzioni per chi non accetta pagamenti con carte di credito o di debito. Sono alcuni dei contenuti del dl Recovery (o decreto legge Pnrr), approvato dalla Camera e poi dal Senato dopo una rapida seconda lettura (il dl scadeva il 5 gennaio), senza modifiche.

Il provvedimento (“Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”) – un testo “omnibus” con misure utili all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano recepite da proposte dei diversi ministeri – nel passaggio in commissione Bilancio a Montecitorio (che lo ha esaminato dal 16 novembre fino all’approvazione nella notte del 15 dicembre), ha subito numerose modifiche e integrazioni, passando dai 51 articoli dell’iniziale decreto emanato dall’Esecutivo ai 96 articoli effettivi attuali, considerando gli aggiuntivi, suddivisi in quattro Titoli.

Vediamo nel dettaglio il contenuto del provvedimento dopo il passaggio a Montecitorio, dove sono stati relatori Gian Pietro Dal Moro (Pd) e Roberto Pella (capogruppo FI in V commissione e vicepresidente vicario Anci).

SANZIONI PER CHI NON ACCETTA CARTE

Vengono introdotte sanzioni amministrative per la violazione dell’obbligo, da parte di commercianti e professionisti, di accettare pagamenti con carte di debito o di credito. La sanzione è applicabile in caso di rifiuto del pagamento di qualsiasi importo. L’importo della sanzione, che potrà essere applicata a decorrere dal 1° gennaio 2023 (e non già dal 2022 come era apparso in un primo momento), è fissato in 30 euro, aumentato del 4 per cento del valore della transazione che viene rifiutata. Non trova applicazione il pagamento in misura ridotta, disciplinato dalle disposizioni vigenti in materia di sanzioni amministrative.

NAVIGATOR 

C’è la proroga dei navigator di quattro mesi (non più sei) fino al 30 aprile 2022, e in capo a Anpal (e non più quindi con il subentro delle Regioni nei contratti in scadenza a fine anno). La proroga è nei limiti e a valere sulle risorse assegnate a ciascuna Regione (e non ancora utilizzate) per le assunzioni previste per i centri per l’impiego secondo il decreto che ha istituito il Reddito di cittadinanza.

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@Locchiaperti