Dl Rilancio, l’emendamento Pd (riammesso) sulla riorganizzazione di Enea e Gse

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ROMA (Public Policy) – Riorganizzare il Gse e l’Enea allo scopo di far nascere due poli con competenze ben distinte: il primo in capo al Gruppo Gse, che si occuperebbe in via esclusiva di gestione dei servizi energetici con particolare riferimento allo sviluppo delle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla gestione degli oneri di sistema e dei flussi informativi dell’intero sistema elettrico; il secondo polo che si occupi dello studio, della ricerca e dell’innovazione tecnologica applicate all’intero settore energetico. Lo prevede un emendamento Pd, a prima firma Gianluca Benamati, presentato e segnalato in commissione Bilancio alla Camera al dl Rilancio. L’emendamento era stato dichiarato inammissibile, ma è stato riammesso a seguito di ricorso.

“Al fine di una più efficiente suddivisione delle competenze e della razionalizzazione della spesa, nonché allo scopo di accelerare i processi di innovazione e sviluppo del sistema elettrico e di efficientamento energetico nazionale, in linea con gli obiettivi previsti dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, è disposta la riorganizzazione delle attività dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Enea e del gruppo che fa capo al Gestore dei servizi energetici – Gse S.p.a”, prevede l’emendamento.

“In linea operativa in questa riorganizzazione il Gruppo Gse assume la gestione dei servizi energetici per i settori pubblico e privato, ivi incluso il settore produttivo,con particolare riferimento allo sviluppo delle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla gestione degli oneri di sistema e dei flussi informativi dell’intero sistema elettrico”, mentre “Enea promuove e svolge l’attività di ricerca di base, applicata, sperimentale e dell’innovazione tecnologica nei settori dell’energia e dei sistemi energetici avanzati, dell’ambiente e sviluppo economico sostenibile curando lo sviluppo dei grandi programmi di ricerca nazionali ed internazionali nei settori di suo interesse e la diffusione dei risultati”.

Lo stesso emendamento prevede poi di concedere ulteriore tempo al Governo, fino al prossimo 31 luglio, per nominare un commissario e un vice per il Gestore dei servizi energetici-Gse. In base all’emendamento, commissario e vice dovrebbero rimanere in carica fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2021. (Public Policy) FRA