Il dl Rilancio dopo le Camere: gli attuativi per l’agricoltura

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caporalato agricoltura

di Michele De Vitis

ROMA (Public Policy) –  A circa un mese dall’entrata in vigore della legge di conversione del dl Rilancio, sono 37 su 137 (il 27%) i decreti attuativi già adottati dal governo relativi al dl approvato a maggio dal Governo. Il report dell’Ufficio del Programma di Governo annovera però solo i provvedimenti attuativi in senso stretto. Secondo lo studio di Public Policy erano infatti circa 110 gli attuativi previsti dal dl varato a Palazzo Chigi. A questi se ne aggiungono quasi altri 70 dopo la conversione del dl in Parlamento e gli emendamenti approvati alla Camera. Vediamo il focus sugli attuativi attesi dal Mipaaf su agricoltura e pesca.

ESONERO CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AGRICOLTURA E PESCA

426 milioni di euro per l’esonero straordinario dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro nelle imprese delle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Con dm del ministro del Lavoro, di concerto con Mipaaf e Mef, da adottare entro l’8 agosto, sono definiti i criteri e le modalità attuative del provvedimento.

AGRICOLTURA E INNOVAZIONE 

Modificata una norma della legge di bilancio sui contributi a fondo perduto alle imprese agricole per finanziare lo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell’agricoltura di precisione e la tracciabilità dei prodotti con tecnologie blockchain. Il contributo sale fino a 100mila euro e fino all’80% delle spese ammissibili. Con dm Mipaaf, di concerto con il Mef, entro il 17 settembre, sono stabiliti criteri, modalità e procedure per l’erogazione dei contributi.

FONDO PESCA 

Cambia un fondo previsto dal dl Cura Italia che scende da 100 a 20 milioni di euro ed ora è destinato non più alla copertura degli interessi sui mutui delle aziende agricole, ma al ristoro delle imprese di pesca e di acquacoltura per la sospensione dell’attività a causa dell’emergenza. Con dm Mipaaf, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione.

SISTEMA DI QUALITÀ NAZIONALE PER IL BENESSERE ANIMALE 

Nasce il Sistema di qualità nazionale per il benessere animale, con requisiti di salute e di benessere animale superiori a quelli delle pertinenti norme europee e nazionali. Con uno o più decreti del Mipaaf e del ministro della Salute, secondo le rispettive competenze, sono definiti la disciplina produttiva, il segno distintivo con cui identificare i prodotti conformi, l’armonizzazione e il coordinamento dei sistemi di certificazione e di qualità autorizzati, le misure di vigilanza e controllo, l’uso dei dati disponibili nelle banche dati esistenti, nazionali e regionali, operanti nel settore agricolo e sanitario. Sui dm servirà l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. Con dm Mipaaf, di concerto con il ministro della Salute, è istituito e regolamentato un organismo tecnico-scientifico che definirà il regime e le modalità di gestione del Sistema.

CERTIFICAZIONE SOSTENIBILITÀ FILIERA VITIVINICOLA 

Istituito il sistema di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola. I requisiti e le norme tecniche che contraddistinguono il disciplinare di produzione sono aggiornati con cadenza almeno annuale. Previsto anche un sistema di monitoraggio della sostenibilità e delle aziende della filiera vitivinicola italiana. Gli indicatori verranno definiti con dm Mipaaf, sentito il Ministero dell’ambiente. Con dm Mipaaf la certificazione della sostenibilità del processo produttivo potrà essere estesa ad altre filiere agroalimentari. (Public Policy)

@micdv