I dubbi dei tecnici del Senato sulle coperture del dlgs Privacy

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ROMA (Public Policy) – Dubbi dai tecnici del Senato sugli oneri finanziari del dlgs Privacy, attuativo del nuovo regolamento Ue sulla protezione dei dati, che giovedì ha iniziato ad essere esaminato dalla commissione speciale a Palazzo Madama.

Nel dettaglio, con riferimento alle spese di funzionamento del Garante della privacy il dlgs conferma quanto già previsto dalla normativa attuale, individuando la fonte di finanziamento in un capitolo di spesa del dipartimento del Tesoro che reca uno stanziamento di 22.548.494 euro per il 2018, e di 26.665.523 euro per gli anni 2019 e 2020. Al riguardo i tecnici di Palazzo Madama, in una nota di commento, rilevano “che la relazione tecnica ipotizza una crescita dell’onere del 2% all’anno nell’ambito di un arco temporale di previsione di dieci anni.

Dai dati di quantificazione forniti si ricava, però, che l’onere annuo stimato per il 2018 corrisponde esattamente ai 7/12 dell’onere stimato per il 2019 e che, dunque, la rivalutazione del 2% non è stata applicata a tale ultimo anno. Su tale aspetto – sottolineano i tecnici – è necessario acquisire l’avviso del Governo”.

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NAF