Energia, al via al Senato l’iter dell’accordo tra Italia e Tunisia

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ROMA (Public Policy) – Sviluppare una infrastruttura per la trasmissione elettrica tra Italia e Tunisia, con l’obiettivo di massimizzare gli scambi di energia tra l’Europa ed il Nord Africa. È questo, in sintesi, il contenuto di un disegno di legge al Senato che ratifica l’accordo fatto tra il governo italiano e quello tunisino il 30 aprile 2019.

Il ddl è stato incardinato, la scorsa settimana, in commissione Esteri (il relatore è Vito Petrocelli, M5s, che è anche il presidente della 3a commissione).

L’intesa bilaterale, dunque, disciplina la costruzione di una interconnessione fra Italia e Tunisia, come riferito dal relatore, che “consentirà di scambiare elettricità, permettendo in un primo periodo al Paese nordafricano di importare energia prodotta in Italia e, in seguito, di esportare elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili”.

Gli obiettivi generali sono quelli di: “migliorare l’integrazione dei mercati, ridurre i problemi di bilanciamento elettrico, integrare nuova capacità da fonti rinnovabili, migliorare la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità, nell’ambito di un sistema euromediterraneo interconnesso”.

Secondo il relatore si tratta di un progetto “di utilità e convenienza reciproca per Italia e Tunisia, un Paese chiave per gli interessi strategici nazionali nell’area, e un tassello della rinnovata politica estera mediterranea del nostro Paese”.

CAVO SOTTOMARINO

Più in dettaglio, l’accordo stabilisce la realizzazione di un cavo di 230 km circa, prevalentemente in ambiente sottomarino (circa 192 km, con profondità massima di 700 metri), sviluppato dagli operatori dei sistemi di trasmissione della rete elettrica italiana e tunisina, ovvero da Terna e Steg (quest’ultima è la società tunisina per l’energia elettrica e il gas), quali co-promotori del progetto.

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IAC