Pdl Fisco, dalle dichiarazioni agli affitti: le modifiche approvate alla Camera

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ROMA (Public Policy) – Cinque giorni in più per le fatture elettroniche, dichiarazioni dei redditi entro il 30 novembre, dichiarazioni Imu e Tasi entro il 31 dicembre, abolizione della liquidazione periodica Iva del quarto trimestre. Sono alcune delle misure approvate in commissione Finanze alla Camera durante l’esame delle proposte di modifica alla pdl Fisco presentata da Lega e M5s (‘Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale’). Primi firmatari del provvedimento sono la presidente e il vicepresidente della stessa VI commissione di Montecitorio, Carla Ruocco (M5s), che ne è anche relatrice, e Alberto Gusmeroli (Lega).

Il testo dovrebbe arrivare in aula lunedì 15, dopo uno slittamento rispetto a quanto aveva inizialmente previsto la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che aveva stabilito che il provvedimento avrebbe dovuto essere esaminato in assemblea già da lunedì scorso. Sulla proposta era arrivato un nuovo pacchetto di circa 30 emendamenti da parte della relatrice, che propongono una serie di riformulazioni del testo che recepiscono anche i risultati di un confronto tecnico sulle misure avviato con l’Agenzia delle entrate, e che in parte fanno seguito a sollecitazioni arrivate dalle opposizioni. Non a caso, il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci (Lega) ha dichiarato a Public Policy che la proposta potrebbe diventare “un testo di commissione. Auspico che sia condiviso”.

E in effetti nell’ultima seduta sono stati approvati un emendamento Forza Italia, a prima firma di Sestino Giacomoni, che prevede che i soggetti che emettono fattura elettronica possano farlo entro 15 giorni dall’operazione, e non 10; e uno del Pd, a prima firma di Silvia Fregolent, che stabilisce che, ai fini del calcolo Isee, si possono prendere a riferimento i dati dell’anno precedente se questo è più conveniente per il nucleo familiare. Tale ultima proposta era un ‘sub’ a una delle nuove proposte della relatrice, anch’essa approvata, che fissa la validità della sostituzione dichiarativa unica fino al secondo anno precedente.

Approvata anche la nuova scadenza dell’invio della dichiarazione dei redditi al 30 novembre e non più al 30 settembre, e una proposta arrivata dal presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi (Lega), sulla cedibilità dei crediti Iva trimestrali chiesti a rimborso. È passata anche la revisione delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni dell’Iva, con l’abolizione della liquidazione periodica del quarto trimestre, che può essere evitata se il contribuente si attiva entro il febbraio dell’anno successivo con la presentazione della dichiarazione annuale Iva.

Sono state approvate anche la scadenza al 31 dicembre delle dichiarazioni Imu e Tasi dell’anno precedente, e la misura che vuole ampliare l’ambito di applicazione del modello di pagamento unificato F24: il modulo fiscale con il quale è possibile effettuare il pagamento di molte imposte e tributi, attraverso il ricorso ai relativi codici tributo, tra cui imposte sui redditi, imposta sul valore aggiunto, imposte sostitutive, alcuni contributi previdenziali. Il modello è ‘unificato’ perché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti. La pdl originaria voleva estendere questo versamento unitario, con le conseguenti possibilità di compensazione, anche all’imposta sulle successioni e donazioni, all’imposta di registro, all’imposta ipotecaria, all’imposta catastale, alle tasse ipotecarie, all’imposta di bollo, ai tributi speciali e ai tributi locali (comprese le tariffe per la prestazione di servizi), nonché ai relativi accessori, interessi e sanzioni, compresi gli oneri e le sanzioni dovuti per l’inosservanza della normativa catastale. Il nuovo emendamento della relatrice approvato fa invece un passo indietro e estende al modello unitario solo le tasse sulle concessioni governative e le tasse scolastiche.

Approvata anche la semplificazione, proposta dalla relatrice, degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che esclude la comunicazione dei dati già contenuti nei modelli per le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi. La pdl originaria voleva invece abolire gli Isa. Via libera anche alla soppressione dell’obbligo della comunicazione della proroga della cedolare secca sugli affitti.

Via libera anche alla norma che prevede che, per i contratti di locazione stipulati dal 2020, i canoni si dichiarano solo se incassati, fino all’intimazione dello sfratto o all’ingiunzione di pagamento. Significa quindi che non occorrerà attendere la convalida dello sfratto in via giurisdizionale per evitare la tassazione sugli affitti non riscossi a causa della morosità degli inquilini. Sul punto è stato approvato anche un subemendamento Pd che ribadisce il riconoscimento del credito d’imposta per quanto versato sugli affitti non percepiti per i contratti stipulati prima del 2020.

Non sono stati presentati invece emendamenti alle norme che prevedono che eventuali richieste documentali effettuate dall’amministrazione per dati di cui sia già in possesso si considerano inefficaci, e che qualsiasi registro contabile non dovrà più essere stampato (tranne in casi di verifica) ma potrà essere archiviato in forma elettronica. (Public Policy) GIL