G7, l’agenda: lotta (e origine) Covid, ma si parlerà anche di Russia

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – La ripresa economica, una ricostruzione più resiliente, affari esteri, salute, società ed economie aperte, clima. Sono questi i temi che verranno trattati nella tre giorni di G7 che si terrà da venerdì 11 giugno a domenica 13 giugno a Carbis Bay, nel Regno Unito (in Cornovaglia). Il G7 riunisce i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti. L’ultima volta si è riunito a Biarritz, in Francia, nel 2019, prima della pandemia di Covid-19.

A quanto si apprende nel corso del summit saranno ospitati anche i primi ministri di Australia, India, Sud Corea e Sud Africa. Tema centrale sarà sicuramente quello della lotta al Covid-19 e di come garantire una produzione dei vaccini sicura per tutti. Sul tema, dopo il summit europeo di Porto e il Global Health summit di Roma, i leader del G7 potrebbero prendere ulteriori impegni, sfruttando la flessibilità attuale concessa dai trattati internazionali. Un altro tema che potrebbe essere trattato – a quanto si apprende – è quello dell’origine del Covid-19, per cui potrebbero essere chieste indagini chiare e trasparenti da parte dell’Oms.

Sul tema dell’economia, dopo l’accordo di massima su una minimum tax sulle multinazionali globali, i leader potrebbero procedere ad uno scambio di opinioni, sapendo che tanti aspetti tecnici devono ancora essere discussi. Per quanto riguarda gli affari esteri – a quanto si apprende – potrebbe essere affrontato il tema dei rapporti con Russia, Cina e Bielorussia. (Public Policy / Policy Europe) NAF