Governo e Parlamento a lavoro su Genova dopo il crollo del ponte Morandi

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genova ponte morandi

ROMA (Public Policy) – Prima una risoluzione per cercare in Parlamento un consenso più ampio possibile e poi il decreto. Sono questi i passaggi che porteranno verso la decretazione d’urgenza per la città di Genova, messa a dura prova dal crollo del ponte Morandi di metà agosto. A quanto apprende Public Policy da fonti di Governo la risoluzione di maggioranza, che verrà votata al termine dell’informativa sul crollo del viadotto Polcevera, prevista in aula alla Camera martedì prossimo alle 15,30, è ancora in fase di stesura. Ad ogni modo sarà quello il testo che servirà al Governo per delineare il suo perimetro d’azione. I contenuti infatti – a quanto si apprende – non si discosteranno molto dalle dichiarazioni d’intenti espresse dal ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, lunedì scorso in audizione e dal vice premier Luigi Di Maio nel post pubblicato sempre lunedì scorso sul Blog delle stelle.

Gli impegni per il Governo dovrebbero riguardare infatti il tema della nazionalizzazione e della revisione delle concessioni in essere, la riduzione dei pedaggi, la manutenzione e l’introduzione di nuove tecnologiche per migliorare sicurezza e mobilità.

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NAF