Il Governo potrebbe rinunciare al decreto Semplificazioni

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Il Governo potrebbe rinunciare al decreto Semplificazioni e ‘distribuire’ le norme annunciate in altri provvedimenti. Lo apprende Public Policy.

Il dl era stato approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 15 ottobre, contestualmente al dl Fisco e alla legge di Bilancio.

Rispetto a quanto comunicato da Palazzo Chigi al termine del Cdm, molte norme, in effetti, risultano già assorbite da altri provvedimenti. Il comunicato del Governo, infatti, annunciava una norma sui tagli ai costi della politica, in particolare in materia di vitalizi delle Regioni. È invece finita in manovra la norma che impone alle Regioni di adeguarsi alle delibere di Camera e Senato sul ricalcolo dei vitalizi. La disposizione prevede un taglio dell’80% delle risorse erogate dallo Stato per gli enti (ad eccezioni di quelle per la sanità, le politiche sociali e il trasporto pubblico) che non si adegueranno entro il 31 marzo 2019.

Sempre in manovra è stato inserito l’articolo che definisce i registri distribuiti (cioè la blockchain) che in un primo momento doveva essere inserito nel dl.

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@fraciaraffo