In vigore il dl E-fattura benzinai. Resta l’obbligo per due categorie

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ROMA (Public Policy) – È entrato in vigore venerdì scorso il decreto che proroga di sei mesi l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica “per la cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione” varato dal Consiglio dei ministri di mercoledì sera. Quindi fino alla fine dell’anno potranno essere ancora utilizzati i vecchi metodi di pagamento come le carte carburante cartacee.

Il decreto infatti, che sposta dal 1° luglio 2018 al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore della e-fattura per i benzinai, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e la sua efficacia di legge parte da oggi.

Il decreto prevede che l’obbligo di fatturazione elettronica anticipato al 1° luglio 2018 rimanga per le “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori” (ad eccezione appunto per la vendita di benzina da parte dei benzinai) e per le “prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica”.

Il costo dell’operazione, come si legge nel decreto legge pubblicato in Gazzetta, è di 56,9 milioni di euro per il 2018, 29 milioni di euro per il 2019 e di 12,6 milioni di euro per il 2020.

Le coperture consistono in: un taglio di 6 milioni di euro per il 2018 dai fondi del Mise; un taglio da 30,9 milioni di euro per il 2018 e 29 milioni di euro per il 2019 dai fondi da ripartire del Mef; un taglio di 20 milioni di euro per il 2018 dal fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili. Inoltre 12,6 milioni di euro per il 2020 vengono presi dal Fondo per interventi strutturali di politica  economica, appositamente rifinanziato per la stessa cifra dal decreto. (Public Policy) VIC