Inchiesta banche, legge in vigore. Resta aperta la partita della presidenza

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ROMA (Public Policy) – Entra in vigore oggi la legge – datata 26 marzo – che istituisce la commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Il provvedimento, che è stato al centro delle polemiche politiche (dopo le osservazioni del capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione della promulgazione), dovrà, tra l’altro – secondo quanto affermato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro – “verificare l’operato degli istituti di vigilanza e appurare l’esistenza di possibili conflitti di interessi, indagando anche sull’utilizzo di strumenti derivati, sui super-compensi dei manager o sul calcolo dei tassi d’usura”.

Sul punto, dicevamo, Mattarella ha inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Elisabetta Casellati, sottolineando i limiti all’attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e la necessita di una non interferenza con gli ambiti di competenza di varie autorità di vigilanza. In particolare, si legge nella lettera, per il Quirinale “non può passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l’altro, previsto che la commissione possa ‘analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento’. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo dell’attività creditizia, sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell’attività di investimento nelle sue varie forme”.

Adesso si attende l’istituzione operativa della commissione. Sul punto si sono registrate tensioni con le opposizioni, che manifestano perplessità circa la possibile nomina al ruolo di presidente di Gianluigi Paragone (M5s), confermata anche da recenti dichiarazioni di Luigi Di Maio. Pd e Forza Italia, nell’ultimo passaggio in aula, avevano non a caso presentato due emendamenti identici per obbligare la scelta del presidente della commissione d’inchiesta tra i parlamentari dell’opposizione. (Public Policy) GAV