La proposta M5s per modificare la commissione di vigilanza Cdp

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ROMA (Public Policy) – Modificare la composizione della commissione parlamentare per la vigilanza della Cassa depositi e prestiti, perchè l’attuale meccanismo di individuazione degli otto parlamentari che ne fanno parte non assicura una corretta rappresentazione di maggioranza e opposizione. È questo l’obiettivo, in sintesi, di una proposta di legge depositata a Montecitorio da Federica Daga (M5s), che intende riformare il testo unico delle leggi riguardanti l’Amministrazione della Cassa depositi e prestiti (n. 453 del 1913).

La proposta, tra l’altro, intende anche individuare “tempi certi per il rinnovo dell’organismo collegiale, evitando, come è avvenuto nella XVI legislatura, un’inspiegabile prorogatio di circa un anno”.

Secondo la proposta Daga, senatori e i deputati saranno scelti, entro 90 giorni dall’inizio della legislatura, dai presidenti di Palazzo Madama e Montecitorio “su indicazione dei gruppi parlamentari in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni” . Nella versione attuale della legge che disciplina la composizione della commissione tale garanzia non c’è.

E si prevede, nella pdl Daga, la permanenza in carica “fino alla nomina dei nuovi membri“, da farsi, quindi, entro 3 mesi dall’insediamento del nuovo Parlamento.

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IAC