Manovra attesa alla Camera entro venerdì. Si profilano solo due letture

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – La legge di Bilancio 2021 dovrebbe arrivare entro venerdì, come anticipato da Public Policy, in Parlamento, senza un ulteriore passaggio in Cdm, visto che le misure non sarebbero diverse da quelle concordate in maggioranza prima dell’ok “salvo intese”, dato in Cdm lo scorso 18 ottobre. Lo si apprende da fonti di Governo.

Secondo quanto si apprende, eventuali nuove misure, esterne al perimetro di quanto concordato in maggioranza prima di quel Consiglio dei ministri, potrebbero invece entrare, sempre con l’accordo di tutta la maggioranza, nel maxiemendamento del Governo alla manovra a cui si starebbe già pensando. Sullo sfondo, riferiscono le stesse fonti, rimane la possibilità, se la situazione sanitaria dovesse peggiorare, di un’ulteriore scostamento di bilancio, ancora da quantificare.

Fonti di Governo confermano peraltro quanto già anticipato da Public Policy negli scorsi giorni, ovvero che il ritardo dell’approdo del testo in Parlamento, e dunque lo slittamento ai primi di dicembre del voto sugli emendamenti alla Camera, farà sì che la legge di Bilancio quest’anno sarà licenziata, molto probabilmente, con sole due letture delle Camere (e dovrebbe dunque essere modificata solo in prima lettura, a Montecitorio). Esattamente come, all’opposto, il dl Ristori è molto probabile che venga modificato solo in prima lettura al Senato e quindi licenziato in seconda lettura, senza ulteriori ritocchi, dalla Camera.  (Public Policy)

@VioC