Manovra ed elezioni: com’è finita la vicenda delle firme

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ROMA (Public Policy) – I partiti che vorranno presentarsi alle prossime elezioni in coalizione dovranno comunicare l’alleanza al momento della raccolta delle firme.

È il risultato di un emendamento Pd alla manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera e riformulato durante i lavori.

L’emendamento in questione – lo stesso che taglia le firme per la presentazione dei partiti non presenti in Parlamento alle prossime elezioni – puntava a specificare che l’indicazione dei candidati nei collegi uninominali potesse essere presentata “separatamente” dalla lista dei candidati nel collegio plurinominale.

Ma la parte è stata espunta. Non sarà possibile, in questo modo, per i partiti e i gruppi politici poter avviare la raccolta firme sulle liste per i collegi plurinominali prima di concludere eventuali accordi e di formalizzare eventuali collegamenti.

La misura impatta in particolare modo su +Europa, la forza capeggiata da Emma Bonino, e una sua eventuale alleanza con il Pd. Infatti +Europa, oltre a dover raccogliere le firme previste, dovrà anche indicare i nomi dei candidati nei listini proporzionali e i candidati nei collegi uninominali, sanciti da eventuali intese di coalizione. (Public Policy) FRA