Manovra, incardinata la proposta che anticipa i tempi

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ROMA (Public Policy) – Un provvedimento che punta ad assicurare un adeguato esame parlamentare della legge di Bilancio e che incontra il favore di tutti i gruppi parlamentari. Martedì scorso, nella V di Montecitorio, è stata incardinata la pdl contenente le “modifiche all’articolo 7 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di termini per la presentazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e del disegno di legge del bilancio dello Stato alle Camere”, a prima firma del presidente della commissione Fabio Melilli (Pd).

Il testo è stato sottoscritto anche da tutti i capigruppo della Bilancio: Cristina Torto (M5s), Massimo Bitonci (Lega), Ubaldo Pagano (Pd), Roberto Pella (FI), Manfred Schullian (Minoranze linguistiche – Misto), Paolo Trancassini (FdI), Mauro Del Barba (Iv), Guido Germano Pettarin (CI) e Stefano Fassina (Leu).

La proposta di legge vuole reintrodurre il termine per la presentazione della Nadef al 20 settembre (ora è fissato al 27), giorno in cui i dati macroeconomici forniti dall’Istat vengono ritenuti consolidati. Di conseguenza, il termine per la presentazione della legge di Bilancio viene anticipato al 10 ottobre (adesso è il 20). Si tratta di una data che appare coerente con il termine, fissato al 15 ottobre, per la presentazione del Documento programmatico di bilancio (Dpb) alla Commissione europea e all’Eurogruppo.

Inoltre, la proposta di legge prevede che, in caso di mancato rispetto del termine del 10 ottobre, il presidente del Consiglio è tenuto a riferire “tempestivamente alle Camere sulle cause che hanno determinato il mancato rispetto del termine medesimo, fornendo al riguardo adeguate informazioni”.

Melilli, nel corso della seduta di martedì scorso, ha auspicato una rapida approvazione del provvedimento al fine di consentire “l’applicazione delle disposizioni in esso contenute già a partire dalla prossima sessione di bilancio”, anche alla luce della “convergenza unanime manifestata” da parte dei gruppi. Il presidente della V di Montecitorio ha poi evidenziato come negli ultimi anni ci sia stata una “progressiva erosione dei tempi” per l’esame parlamentare della legge di Bilancio.

Mercoledì scorso, durante una seduta della commissione Bilancio alla Camera, la viceministra dell’Economia Laura Castelli ha spiegato che il Governo intende esprimere un parere sul provvedimento nella seduta dell’8 marzo, dopo aver concluso i “necessari approfondimenti”. (Public Policy) RIC