Migranti, Ue al lavoro sul campo a Moria: operativo da settembre

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Il nuovo campo di accoglienza e asilo per migranti, a Moria, “dovrebbe essere pronto a settembre”. A dirlo – venerdì scorso – è stata Beate Gminder, direttrice generale della task force per la gestione della migrazione presso la dg Migrazione e affari interni della Commissione Ue, mercoledì durante un dibattito in commissione per la Giustizia e le libertà civili (Libe) del Parlamento europeo.

La creazione di una task force da parte della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, dopo l’incendio del campo di Moria, a Lesbo, ci ha spinto alla creazione di un nuovo centro d’accoglienza sull’isola che riprende tutti gli standard dell’Ue. Tutto questo è ripreso nel Memorandum adottato dalle Agenzie dell’Ue, insieme con Commissione Ue, Easo, Frontex, Europol e il ministro greco per la migrazione e l’asilo, ha detto Gminder.

E proprio dal momento che il nuovo campo sarà il risultato “di un accordo con il primo ministro, il presidente e le autorità greche – ha precisato la rappresentante della Commissione Ue – perché il progetto venga esportato sarà necessario il consenso degli Stati membri che vogliono seguire la stessa strada”.

Le varie agenzie Ue coopereranno sul rafforzamento dello scambio delle informazioni con riunioni di cooperamento, sullo sviluppo e la costruzione del nuovo centro di accoglienza e asilo. Coopereranno poi anche sulla gestione degli arrivi, sulle procedure di accoglienza e di identificazione. Lavoreranno insieme sulle procedure di asilo e di rimpatrio e discuteranno insieme di questioni come la capacità del centro, il numero di impiegati idoneo e la formazione del personale”, ha spiegato Gminder.

STATO DELLE ATTIVITÀ

Per la costruzione del nuovo centro, l’Ue sta conducendo “riunioni locali a Lesbo ogni settimana per il coordinamento delle informazioni, importanti perché determinano la situazione in loco, e poi riunioni con le autorità greche”.

Inoltre, le agenzie Ue “stanno scegliendo il sito ed è in fase di valutazione la richiesta di sostegno finanziario, dei 700 milioni dell’Ue non tutti i soldi sono stati impegnati”, ha riferito la portavoce.

ASILO E RIMPATRI

Relativamente alle procedure di asilo e di rimpatrio nel futuro centro di Moria “l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (Easo) ha approvato un nuovo piano operativo per la Grecia che prevede un sostegno al servizio di asilo greco sia in fase di colloqui che in fase di decisioni”. L’Ue sta poi “preparando il dispiego del nuovo Qfp in Grecia con un accento posto sull’integrazione”, ha fatto sapere Gminder.

“Quanto ai rimpatri, è ancora in corso la sospensione dei rimpatri in Turchia a causa del Covid, in vigore da marzo 2020, e sempre a causa della pandemia i rimpatri verso il Paese di origine sono molto limitati. C’è infine un’accoglienza bassa al programma di rimpatrio volontario”.

INTEGRAZIONE

La sfida sarà l’integrazione dei migranti. Un’ampia parte delle persone che sono in Grecia ha infatti ottenuto il riconoscimento e continuerà a restare in Europa. La Commisisone Ue ha presentato il piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione a novembre 2020, in Grecia Helios sarà il progetto fondamentale finanziato dall’Ue e gestito dall’organizzaizone internazionale per la migrazione. Gli obiettivi per il 2021 in termini di integrazione sono il sostegno all’occupazione e all’apprendimento della lingua”, ha concluso la portavoce della Commissione Ue, Beate Gminder. (Public Policy / Policy Europe) ECH