Il ministero della Transizione ecologica è già esistito (24h)

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Tutti a interrogarsi su questo (futuro) super ministero della Transizione ecologica. La principale forza del Parlamento italiano, il M5s, ci ha addirittura incentrato il quesito per dire ‘sì’ o ‘no’ alla formazione del Governo Draghi. La vicenda è sostanzialmente nota.

Breve riassunto. Il M5s, con il proprio leader, Beppe Grillo, avrebbe posto sul tavolo la richiesta della creazione di un super ministero, che unirebbe in sostanza le competenze di Ambiente e Sviluppo economico, definito della Transizione ecologica, sul modello di quelli esistenti in Francia e Spagna. Un modo, per il Movimento, di tenere in alto una delle bandiere storiche (quella dell’ecologismo) in una transizione politica assai difficile, ovvero verso un Governo sostanzialmente tecnico guidato da “un apostolo delle èlite” (cit. Alessandro Di Battista). Un obiettivo sostanzialmente raggiunto, con il messaggio del via libera alla creazione del super ministero affidato – dal presidente del Consiglio incaricato – alle associazioni ambientaliste. Messaggio che a sua volta ha consentito il voto sulla piattaforma Rousseau (lanciato e poi rimandato in un secondo momento) per dare il via libera al Governo con un quesito centrato proprio sul ministero della Transizione ecologica (‘Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?’).

Eppure in pochi ricorderanno che un ministero per la Transizione ecologica in Italia è già esistito. Più o meno 24 ore: dal pomeriggio del 5 novembre al pomeriggio del giorno seguente. Il 5 novembre i giornali italiani aprivano con la crisi dell’Ilva. ‘La morsa d’acciaio. Arcelor Mittal alza il prezzo: lo scudo penale non basta a farci restare, a Taranto troppe incognite’, titolava la Repubblica. ‘Mittal porta il Governo in tribunale’, apriva La Stampa. In commissione Affari costituzionali al Senato venne approvato un emendamento del Governo al dl Ministeri che cambiava la denominazione del dicastero guidato da Sergio Costa in: ‘ministero dell’Ambiente e della transizione ecologica’.

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@fraciaraffo