Mise, un dpcm riorganizza le direzioni generali: da 15 a 12

0

ROMA (Public Policy) – In arrivo una riorganizzazione delle direzioni generali del ministero dello Sviluppo economico, che passano dalle 15 attuali alle 12, grazie ad una serie di accorpamenti. Lo prevede una bozza di dpcm sull’organizzazione del Mise di cui Public Policy ha preso visione.

Nel dettaglio, le future direzioni generali dovrebbero essere le seguenti: politica industriale, competitività e piccole e medie imprese; lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi; politica commerciale internazionale e politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi (che vengono accorpate); sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche – Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche, mercato elettrico, le rinnovabili e l’efficienza energetica, il nucleare (che vengono accorpate); pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione (anche in questo caso vengono accorpate); servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali; attività territoriali; incentivi alle imprese; mercato, concorrenza, consumatore, vigilanza e normativa tecnica; vigilanza sugli enti, il sistema cooperativo e le gestioni commissariali; risorse, organizzazione e bilancio.

La dotazione organica complessiva del personale dovrebbe passare – secondo la bozza – da 3.206 dipendenti a 2.981: i dirigenti di prima fascia dovrebbero passare da 19 a 17; stabiliti i dirigenti di seconda fascia a 130; i dipendenti di terza area dovrebbero passare 1.573 a 1.460; quelli di seconda area da 1.394 a 1.293; quelli di prima area da 90 a 81. (Public Policy) NAF