Negozi chiusi la domenica, il punto sulle proposte

0
supermercato

ROMA (Public Policy) – La liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali non è stata “la soluzione più adeguata per aiutare l’economia italiana e, in particolare, il settore del commercio a uscire dalla crisi degli ultimi anni”. E c’è necessità di “ricondurre alle rRgioni la competenza a regolamentare la disciplina, riconoscendo loro la possibilità, d’intesa con gli enti locali, di adottare un piano per la regolazione degli orari di apertura e di chiusura” dei negozi, per tutelare meglio le piccole imprese.

È questo, in sintesi, l’obiettivo di un disegno di legge della Lega alla Camera a prima firma di Barbara Saltamartini, presidente della commissione Attività produttive. La pdl ha iniziato la scorsa settimana il proprio iter parlamentare nella X commissione di Montecitorio, insieme ad altre proposte legislative di maggioranza e minoranza (M5s, Pd e Consiglio regionale Marche) presentate in materia.

Sul tema c’è la volontà del Governo, in particolar modo del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, di andare avanti spediti: “Sicuramente entro l’anno – ha detto durante una diretta social il capo politico M5s – approveremo la legge che impone uno stop nei weekend e nei festivi a centri commerciali ed esercizi commerciali. L’orario degli esercizi commerciali non può più essere liberalizzato come fatto dal Governo Monti, perché sta distruggendo le famiglie”.

Il relatore delle proposte di legge, Andrea Dara (Lega), ha proposto un ciclo di audizioni che, vista anche la volontà della maggioranza, potrebbe partire a breve. Per Dara, “nonostante l’eliminazione dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva, il settore del commercio negli ultimi anni ha subito un forte calo del fatturato, costringendo molti piccoli esercizi, soprattutto nei piccoli centri, a cessare la propria attività”. A suo avviso, dunque, “procedendo su questa via si rischia di perdere una parte rilevante della realtà di molti piccoli centri storici italiani, sacrificata alle logiche commerciali della grande distribuzione”.

LA PROPOSTA SALTAMARTINI

La pdl Saltamertini intende modificare la normativa vigente sull’orario di apertura e di chiusura dei negozi, ripristinando l’obbligo di chiusura domenicale e festiva antecedente alla liberalizzazione, avvenuta nel 2011 ad opera del Governo Monti (art. 31 dl 201 del 2011).

In sintesi, riportando la competenza della materia dallo Stato alle regioni, si prevede che queste ultime, in accordo con gli enti locali e con l’ok delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, adottino un piano per la regolazione degli orari di apertura e di chiusura, includendo comunque l’obbligo della chiusura domenicale e festiva dell’esercizio. Ne restano esclusi gli esercizi commerciali in località turistiche, di montagna e balneari, per i quali l’orario di apertura e chiusura non è soggetto ad alcun obbligo.

continua – in abbonamento

IAC-GAV