Orari negozi, maggioranza a lavoro. Quante domeniche?

0
negozi

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Maggioranza a lavoro sul dossier orari negozi. Sulla pdl, all’esame della commissione Attività produttive alla Camera, si sono un po’ spenti i riflettori. L’intervento normativo è spinto dal Movimento 5 stelle, che aveva annunciato la volontà di obbligare a chiudere gli esercizi commerciali la domenica. Sul punto la Lega, anch’essa  comunque decisa a superare la completa liberalizzazione voluta dal Governo Monti, si è sempre mostrata più cauta. Sulla pdl, però, non si è mai smesso di lavorare. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione politicamente accettabile per le forze di maggioranza e anche per le notevoli categorie in gioco, dagli esercenti, grandi e piccoli, ai centri commerciali; dai lavoratori fino agli enti locali.

Nonostante il testo base non sia ancora pronto, cominciano a delinearsi i punti cardine della proposta che arriverà in commissione. Uno dei punti fermi dovrebbe essere la chiusura obbligatoria nelle feste nazionali. Si tratta di 12 giorni l’anno: Capodanno, Epifania, Pasqua e Pasquetta, Liberazione, festa del Lavoro, della Repubblica, Ferragosto, Ognissanti, Immacolata concezione, Natale e Santo Stefano.

E per le altre domeniche? Al momento l’ipotesi al vaglio della maggioranza prevede di stabilire un numero massimo di aperture annue all’interno del quale fissare un massimale di domeniche con le serrande alzate. Le domeniche aperte sarebbero concordate su base regionale in un tavolo largo. Si pensa infatti di includere i Comuni, i sindacati, le associazioni di categoria.

Per vedere il testo base su cui poi si aprirà l’esame in commissione bisognerà aspettare ancora un po’. Proprio oggi, infatti, è stata depositata una pdl a firma Forza Italia. E il relatore, Andrea Dara (Lega), vuole tenere in considerazione quanto contenuto nella proposta degli azzurri per creare consenso intorno al testo base. (Public Policy) 

@fraciaraffo