Pensioni, Pd: ritiro a 62 anni e 35 di contributi con decurtazione assegno

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ROMA – (Public Policy) – Rivalutare le pensioni fino a sei volte il minimo, risolvere il problema degli esodati e quello delle ricongiunzioni di fondi previdenziali differenti, introdurre la previsione del pensionamento a partire dai 62 anni per chi ne ha almeno 35 di contributi con una penalizzazione massima dell’assegno dell’8%.

Sono queste le proposte in tema di pensioni di Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd, e Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, presentate questa mattina in una conferenza tenuta nella sede nazionale del partito. (Public Policy)

IAC