Cosa prevede la proposta della Lega sulle moschee in Italia

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moschea islam

ROMA (Public Policy) – Colmare il vuoto normativo “esistente nel nostro ordinamento relativamente ai luoghi di culto di tutte le confessioni religiose” e rispondere “al susseguirsi di notizie sempre più numerose sia in merito all’aumento dei finanziamenti provenienti dall’estero, in particolare dai Paesi islamici, per la realizzazione dei luoghi di culto nel nostro Paese sia al proliferare di tali centri che, assumendo le più diverse forme, si sottraggono a qualsiasi doveroso e lecito controllo“.

È questo l’obiettivo di una proposta di legge della Lega alla Camera, a prima firma dell’attuale sottosegretario a Palazzo Chigi, Guido Guidesi (Lega), che mira ad introdurre nell’ordinamento nuove norme sul finanziamento e la realizzazione di edifici destinati all’esercizio dei culti ammessi, come le moschee. Per Guidesi l’Italia “non si è ancora dotata di opportuni strumenti giuridici per garantire la tracciabilità e il controllo dei finanziamenti impiegati, e spesso gestiti da semplici associazioni, per la creazione di diversi centri di culto, preghiera o culturali”.

Lo scopo perseguito dalla pdl, dunque, è anche quello di “prevenire e impedire eventuali finanziamenti che abbiano quale ultimo fine quello di sovvenzionare il terrorismo di matrice religiosa”.

Come si legge nella relazione illustrativa alla proposta “risulterebbe che, ogni anno, la Qatar Charity Foundation, che nel suo core business ha proprio l’obiettivo di finanziare la creazione di luoghi di culto in Italia e in Europa, destini in media al nostro Paese circa sei milioni di euro; dalle associazioni turche, invece, ne arriverebbero quattro milioni e dall’Arabia Saudita otto milioni”.

Motivo per cui la proposta di legge intende introdurre, per chi intenda realizzare centri di culto, l’obbligo di redigere il bilancio “non in forma semplificata e depositarlo, ai fini della loro pubblicità, presso la Camera di commercio competente”.

E gli enti, le associazioni e le comunità “possono ricevere finanziamenti per la realizzazione degli edifici di culto e delle attrezzature destinate a servizi religiosi solo da altri enti, persone fisiche o comunque da parti terze, a condizione che siano tutti residenti nel territorio nazionale”. (Public Policy) IAC