Resocónto – Il nocciolo di quanto abbiamo da dire

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Come iniziare? Parlando della settimana parlamentare, di cosa è successo di rilevante in Parlamento? E poi attaccarci sotto un bel resocónto? Oppure potrei iniziare mettendo un po’ d’ordine tra i miei appunti, valutare il materiale raccolto e poi iniziare a scrivere.

Farò così, perché no.

Dunque, cosa è successo. Potrei partire con Simone Baldelli (Forza Italia) e il suo discorsetto ai colleghi 5 stelle.

Proviamo, suona più o meno così: “Negli ultimi anni, in quest’aula, abbiamo celebrato diversi ex parlamentari, alcuni dei quali molto autorevoli e i colleghi del Movimento 5 stelle li hanno celebrati con parole di lode, che in alcuni casi io condivido, nella quasi totalità condivido […] penso all’onorevole Willer Bordon, che l’onorevole Sibilia ha definito libero e onesto, all’onorevole Armando Cossutta, che la collega Marta Grande ha celebrato per l’attualità di alcune sue battaglie, anche se è molto distante da me; penso alle parole che ha speso Silvia Chimienti sull’onorevole Marco Pannella, dicendo che ci lasciava una valigia piena di libertà […] penso alle parole, in alcuni casi forse anche un po’ infelici, della collega Spadoni relativamente alla presidente Iotti (veniva definita ‘Ciao guerriera’, come se fossero quasi diciamo compagni di partito, amici intimi), ma in tutto questo forse i colleghi del Movimento 5 stelle non sanno che tutti questi ex parlamentari sono stati percettori di vitalizi e, secondo la definizione della loro più becera propaganda, sarebbero stati dei parassiti. Ecco, io mi permetto di dire in quest’aula che, secondo me, parassita si addice di più a chi lucra in maniera spregiudicata e irresponsabile su questi temi, anziché alla memoria di queste persone e di quei tanti ex parlamentari che hanno servito questo Paese e che, in questo momento, vengono fatti oggetto di una campagna di speculazione politica becera e indegna”.

Non male.

E Bellucci non ce la mettiamo? Ecco, ho ritrovato l’appunto:

(Maria Teresa Bellucci, deputata di Fratelli d’Italia)

C’è una deputata che anche quando si parla di altro (del fentanyl, per la precisione) ci tiene a ricordare “i danni che la cannabis provoca al cervello, danni che poi cagionano deficit cognitivi, alla memoria, al coordinamento motorio, e anche alla possibilità di pensare con il proprio cervello […] La cultura dello sballo, la cultura della normalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti non è frutto del caso, ma è frutto di una volontà scientifica che fa impiegare i parlamentari nella costituzione di un intergruppo per liberalizzare la cannabis, come se fosse una priorità di questa nazione! E allora il fentanyl c’entra in tutto questo, perché il fentanyl si diffonde nel solco della poliassunzione, delle polidipendenze: il fentanyl aumenta l’effetto di cocaina, eroina, metanfetamine, dell’alcol; aumenta l’effetto di tutto questo, e quindi non si può trattare il fentanyl in maniera isolata“.

E sapete cosa? Io ci metto pure la senatrice del Movimento 5 stelle che cita Primo Levi e parla di istrioni osannati fino alla catastrofe, lo trovo educativo: “‘È avvenuto contro ogni previsione; è avvenuto in Europa; incredibilmente, è avvenuto che un intero popolo civile, appena uscito dalla fervida fioritura culturale di Weimar, seguisse un istrione la cui figura oggi muove al riso; eppure Adolf Hitler è stato obbedito ed osannato fino alla catastrofe. È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire'”.

Ok, mi metto al lavoro. (Public Policy)

@VillaTelesio