Rider, i dubbi del Dagl sull’emendamento del Governo: incertezze interpretative

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ROMA (Public Policy) – Correggere l’emendamento sui rider da inserire nel dl Salva imprese che, altrimenti, potrebbe creare incertezze interpretative. A sottolinearlo – come apprende Public Policy – è il Dagl, il Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi. Il commento, come detto, è riferito all’emendamento che il Governo si appresta a presentare alle commissioni Industria e Lavoro al Senato.

La modifica, come anticipato nei giorni scorsi, interverrebbe su uno dei dlgs attuativi del Jobs act ampliando le tutele del contratto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione ‘prevalentemente’ personali, e non più ‘esclusivamente’ personali. La novità, in combinato disposto con l’allargamento dell’applicazione ai lavoratori delle piattaforme digitali, farebbe rientrare nel proprio campo di applicazione i rider, riconoscendo loro, per esempio, tutela previdenziale e assicurativa, malattia, congedi parentali, etc.

Per il Dipartimento che supporta il presidente del Consiglio nella funzione di coordinamento dell’attività normativa, non sarebbe necessario sostituire l’avverbio ‘esclusivamente’ con ‘prevalentemente’ per ottenere l’obiettivo cui si punta. Anzi, sarebbe meglio cancellare ‘esclusivamente’ senza sostituirlo. Un nuovo avverbio, infatti, potrebbe creare incertezze interpretative. (Public Policy) FRA