Stop al cottimo per i rider (ma solo tra un anno): le scelte della maggioranza, tradotte

0
rider

ROMA (Public Policy) – Stop al cottimo per i rider, ma solo tra un anno. Lo prevede l’accordo di maggioranza in merito alle modifiche da apportare al dl Salva imprese. Al momento, il provvedimento all’esame delle commissioni Lavoro e Industria al Senato stabilisce che il compenso per i ciclofattorini “può essere determinato in base alle consegne effettuate purché in misura non prevalente”. Fattispecie che con l’emendamento di maggioranza, come risulta a Public Policy, sarebbe cancellata.

La maggioranza, invece, punta, con un emendamento governativo, a stabilire che siano i contratti collettivi a definire i criteri di determinazione del compenso complessivo, tenendo conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dellorganizzazione del committente. Qualora non ci fosse il Ccnl, i riders non potranno comunque essere retribuiti sulla base delle consegne effettuate. Inoltre, la modifica attesa dal Governo, punta a stabilire una garanzia di compenso minimo orario sulla base dei minimi tabellari stabiliti dagli stessi contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti. Ma lo stesso emendamento specifica che la norma entra in vigore solo dopo 12 mesi dalla legge di conversione del dl.

Inoltre, in arrivo anche un’indennità integrativa per il lavoro notturno, festivo o in condizioni meteo sfavorevoli. La proposta del Governo punta a definitre che questa non deve essere inferiore al 10%.

E ancora: la maggioranza punta ad allargare i diritti dei rider ampliando le tutele del contratto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione ‘prevalentemente’ personali, e non più ‘esclusivamente’ personali. La modifica interverrebbe su uno dei dlgs attuativi del Jobs act e, in combinato disposto con l’allargamento dell’applicazione ai lavoratori delle piattaforme digitali, amplierebbe la platea di riferimento. Ai rider, quindi, sarebbero riconosciuti tutela previdenziale e assicurativa, malattia, congedi parentali, etc.

In arrivo, poi, anche l’obbligo di contratto scritto, oltre a quello di ricevere informazioni utili su tutele, diritti e sicurezza. Novità anche sull’algoritmo che genera il ranking reputazionale dei rider, assegnando loro un ordine di preferenza nell’affidamento delle consegne. In questo caso, è in arrivo il divieto di escludere dalla piattaforma o ridurre occasioni di lavoro per i fattorini che non accettano alcune consegne.

Inoltre si prevede la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Questa sarà parametrata al tasso di rischio dell’attività svolta. Per il calcolo del premio assicurativo, si assume come retribuzione imponibile quella convenzionale giornaliera di importo corrispondente alla misura del limite minimo di retribuzione giornaliera in vigore per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, rapportata ai giorni di effettiva attività e, soprattutto, parametrate al numero delle ore effettivamente lavorate.

Infine, la norma prevederà anche l’istituzione di un osservatorio al ministero del Lavoro che monitori le nuove norme. Al tavolo ci saranno gli stessi riders, le imprese, l’Inps e l’Inail. (Public Policy) FRA