Spunta una nuova delega nel ddl Concorrenza: sulle rinnovabili

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – “Riordinare e semplificare” la normativa vigente in materia di fonti rinnovabili anche nell’ottica “di ridurre gli oneri regolatori gravanti su cittadini e imprese”. Spunta una nuova delega nel ddl Concorrenza. Maggioranza e Governo, risulta a Public Policy, lavorano a inserire nel provvedimento una delega da attuare in 12 mesi dall’approvazione del ddl stesso proprio per riordinare la normativa sulle Fer.

Nello specifico, la delega dovrà prevedere una “ricognizione e riordino del quadro normativo vigente in materia di fonti energetiche rinnovabili, al fine di conseguire una drastica riduzione e razionalizzazione del complesso delle disposizioni legislative e regolamentari e un più elevato livello di certezza del diritto e di semplificazione dei procedimenti, in considerazione degli aspetti peculiari della materia”. E ancora, un “coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle disposizioni legislative vigenti, anche di attuazione della normativa europea, apportando le modificazioni necessarie a garantire o migliorare la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa in materia di fonti energetiche rinnovabili”. In base alla delega, poi, si dovrà “assicurare l’unicità, la contestualità, la completezza, la chiarezza e la semplicità della disciplina relativa a ogni attività o gruppo di attività”.

Infine, si punta a: una “semplificazione dei procedimenti amministrativi, anche mediante la soppressione dei regimi autorizzatori, razionalizzazione e accelerazione delle procedure, fissazione di termini certi per la conclusione dei procedimenti, con l’obiettivo di facilitare, in particolare, l’avvio dell’attività economica, l’installazione e il potenziamento degli impianti, anche a uso domestico, nel settore delle fonti di energia rinnovabile; aggiornamento delle procedure, prevedendo più estesa e ottimale utilizzazione della digitalizzazione, anche nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa; adeguamento dei livelli di regolazione a quelli minimi richiesti dalla normativa europea“. (Public Policy)

@fraciaraffo