Superbonus, stop alla responsabilità solidale sulla cessione crediti

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ROMA (Public Policy) – La responsabilità dei cedenti crediti fiscali relativi al superbonus scatterà solo in presenza di dolo o colpa grave. È una delle novità previste dall’emendamento al dl Aiuti bis presentato ai gruppi dal Governo e approvato al Senato..

In sostanza, si interviene sul dl Rilancio del maggio 2020 che aveva stabilito il recupero degli importi riconosciuti come crediti fiscali relativi al Superbonus nei confronti del soggetto beneficiario, ferma restando, in presenza di concorso nella violazione, anche la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari per il pagamento dell’importo. Quest’ultima fattispecie, come detto scatterebbe, in presenza di dolo o colpa grave del fornitore o del cessionario.

L’emendamento del Governo, inoltre, punta a stabilire che in ogni caso, per i crediti maturati prima dell’introduzione degli obblighi di acquisizione dei visti di conformità, delle asseverazioni e delle attestazioni richieste dalla normativa, il cedente – a condizione che sia un soggetto diverso da banche e intermediari finanziari, da società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo o da imprese di assicurazione – acquisisce, ora per allora, ai fini della limitazione a favore del cessionario della responsabilità in solido ai soli casi di dolo e colpa grave, la documentazione richiesta (tra cui, appunti, il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta per gli interventi). (Public Policy) FRA