Twist d’Aula – Ragioni tecniche e psicologiche. Destinazione 2023

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di Massimo Pittarello

ROMA (Public Policy) – Mettetevi comodi, che questa legislatura farà un altro bel pezzo di strada. Anzi, sommando le ragioni tecniche a quelle psicologiche, potrebbe perfino arrivare a destinazione. Certo, la strada è seminata di ostacoli, a partire dall’esito dell’imminente voto in Umbria (dove i simboli dei “grullini” e dei “pidioti” sono uno sotto all’altro sulla scheda, vicini vicini) e non si possono escludere stravolgimenti, tanto più in questa stagione politica sincopata, ma certo il navigatore è impostato per arrivare alla meta della scadenza naturale del 2023.

Prima di tutto per ragioni tecniche. Con l’approvazione definitiva del taglio dei parlamentari le Camere non possono essere sciolte almeno fino a gennaio, visto che la Costituzione obbliga ad aspettare tre mesi di tempo per l’eventuale referendum costituzionale. Qualora fosse promosso, poi, si parla di almeno sei mesi. Per cui la prossima finestra elettorale primaverile è già socchiusa. Così, considerando quanto sia improbabile il voto in autunno (mai avvenuto nella storia repubblicana), siamo già al 2021.

Lo stesso vale per l’altro referendum, quello promosso da cinque Consigli regionali per cancellare la quota proporzionale del Rosatellum. La Consulta dovrà esprimersi del quesito entro gennaio e fino a quel momento ogni altro disegno di legge elettorale è congelato. Per cui wait and see. Se la Corte dovesse dare il via libera, poi, ci vorranno mesi per andare alle urne (termine ultimo il 15 giugno) e, successivamente, dare esecuzione alla volontà degli elettori. Insomma, ad allargare l’inquadratura ci sono molte blindature pronte a scattare. Anche nei mesi successivi.

Se nessuna delle due iniziative referendarie dovesse andare a buon fine, c’è comunque il dilemma della legge elettorale. Difficile trovare un accordo, figuriamoci in fretta e prima che lo scenario politico si sia stabilizzato. In ogni caso, anche senza una nuova legge e senza referendum, dopo il taglio dei seggi è necessario in ogni caso ridisegnare i collegi elettorali, procedura che richiede tempo. E sarebbe azzardato, ai limiti dell’irrealtà, sostenere che la maggioranza possa andare spedita.

Ma non ci sono solo il referendum costituzionale, quello sul Rosatellum, la nuova legge elettorale e la ridefinizione dei collegi a blindare la legislatura. Pd e 5 stelle hanno un accordo su altre revisioni costituzionali (voto ai 18enni e fine dell’elezione su base regionale del Senato, riduzione del numero dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica) che richiedono anch’esse la procedura rafforzata dell’articolo 138 della Costituzione. E diversi altri mesi.

Ecco, salvo imprevisti e suicidi collettivi, si scavalla il 2021 per arrivare dritti nel semestre bianco, che parte nel 2022. Senza dimenticare che oltre alle ragioni procedurali ci sono anche quelle umane, da non sottovalutare mai, a mettere sotto formalina la legislatura. Al prossimo giro, infatti, un onorevole su tre non verrà rieletto. Una roulette russa a cui i parlamentari devono sommare la perdita di consensi in atto nei loro partiti. Un rischio elevatissimo.

D’altra parte, per provare a capire il destino di una legislatura è sempre utile domandarsi: chi ha interesse ad andare al voto? Ecco, a parte Salvini, che però ha già fallito il tentativo, forse solo Zingaretti per far fuori Renzi. Ma non è certo un’operazione facile: da una parte deve convincere i suoi alla flagellazione, visto che almeno un terzo dovrà andare a casa; dall’altra, dopo le telefonate da alcune delle capitali mondiali, dai grandi vecchi della sinistra e perfino da Oltretevere, lo hanno già indotto a rinunciare un paio di mesi fa.

Ovviamente, se pure la legislatura è blindata, il Governo non lo è affatto. Anzi, la sicurezza del non voto renderà tutti più intraprendenti. Per cui Conte è preoccupato. Anche perché nei palazzi qualcuno ha già cominciato a cercare uno come lui, con il suo profilo, il suo posizionamento, ma con un altro nome…. (Public Policy)

@m_pitta