Via libera al Piano Ue 2021-2027 per l’integrazione dei migranti

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Via libera martedì, dalla Commissione europea, al Piano 2021-2027 per l’integrazione e l’inclusione dei migranti. In sintesi, il piano d’azione promuove l’inclusione di tutti, riconoscendo l’importante contributo dei migranti nell’Ue, e ad abbattere le barriere che possono ostacolare la partecipazione e l’inclusione dei migranti nella società europea.

Una nota della Commissione sottolinea come il Piano ruoti attorno al principio che l’integrazione inclusiva richiede sforzi sia da parte della persona che della comunità ospitante. “Il piano d’azione – si legge – propone un supporto mirato e su misura che tiene conto delle diverse caratterestiche dell’individuo, che possono presentare sfide specifiche come il genere o un background religioso“.

Oggi – ricorda la Commissione – circa 34 milioni di abitanti dell’Ue sono nati al di fuori dell’Unione europea (circa l’8% della popolazione Ue), e il 10% dei giovani tra 15 e 34 anni nati nell’Ue ha almeno un genitore nato all’estero.

LE AREE D’AZIONE

Educazione, lavoro, salute e casa. Sono queste le quattro principali aree d’azione del Piano 2021-2027.

Sebbene ad essere responsabili dell’attuazione delle politiche di integrazione e inclusione siano gli Stati membri, l’Ue e la Commissione, in particolare, “svolge un ruolo fondamentale nel sostenere gli Stati membri e altri attori chiave come gli enti locali e regionali”. Questo supporto arriva attraverso varie forme, che vanno da finanziamenti (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo Plus, il Fondo per l’asilo e la migrazione, Erasmus +, Invest EU e il prossimo programma Citizens, equality, rights and values), allo sviluppo di orientamenti e strumenti pratici, passando per il coordinamento, il monitoraggio e la promozione di partenariati a livello locale e nazionale”. Sarà proprio attraverso queste leve d’azione che la Commissione punta ad attuare il Piano. L’obiettivo è anche quello di cercare di modernizzare l’accesso ai servizi riservati ai migranti utilizzando strumenti digitali.

Nel dettaglio, nel campo dell’istruzione, il Piano punta ad una istruzione e una formazione inclusiva, dalla prima infanzia all’istruzione superiore, anche attraverso procedure più facili per il riconoscimento delle qualifiche, e l’apprendimento continuo delle lingue, con il supporto dei Fondi Ue.

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NAF