A che punto siamo con il ddl Delega Ue (a partire dai ‘rifiuti’)

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ROMA (Public Policy) – La scorsa settimana le commissioni parlamentari di competenza hanno votato gli emendamenti depositati in commissione Politiche Ue della Camera al ddl di delegazione europea, dove questa settimana dovranno essere riesaminati.

Sui circa 100 emendamenti presentati la maggior parte erano di competenza della commissione Ambiente. Tra le proposte approvate dalla VIII commissione  quella per prevedere, all’articolo 15 del ddl che recepisce la direttiva Ue 851 del 2018 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che entro il 31 dicembre 2020 i rifiuti organici siano raccolti in modo differenziato su tutto il territorio nazionale.

Sempre sull’articolo 15, un altro emendamento approvato ha aggiunto un criterio di delega per “prevedere che i rifiuti aventi analoghe proprietà di biodegradabilità e compostabilità, rispettanti gli standard europei per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione siano raccolti insieme ai rifiuti organici, assicurando la tracciabilità di tali flussi e dei rispettivi dati, al fine di conteggiare il relativo riciclo organico negli obiettivi nazionali di riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggi”. Un’altra proposta M5s approvata ha previsto che dovranno essere predisposti standard uniformi su tutto il territori nazionale anche su  “sistemi di misurazione puntuale e presuntiva dei rifiuti prodotti”.

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NAF