Acqua pubblica, l’arrivo in aula slitta ancora: se ne parla a fine maggio

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ROMA (Public Policy) – L’arrivo in aula della proposta di legge per l’acqua pubblica slitterà ancora, con tutta probabilità alla fine di maggio. Lo apprende Public Policy da fonti parlamentari.

Sarebbe il secondo rinvio del provvedimento, che in un primo momento era stato calendarizzato in aula il 25 marzo per poi essere spostato il 29 aprile. Nel frattempo la commissione Ambiente della Camera continua a rinviare l’esame degli emendamenti, in attesa di recepire le relazioni tecniche dei ministeri. Sul testo, inoltre, permangono ancora dei nodi politici da sciogliere (forme di gestione e fine anticipata delle concessioni in essere) sulle quali si attende ancora un confronto tra i leader di maggioranza Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Lo slittamento del provvedimento deve ancora essere chiesto ma tra il Def, le prossime festività, i decreti in arrivo e l’appuntamento elettorale del 26 maggio, la data più probabile per la nuova calendarizzazione della pdl sembra essere la fine del mese prossimo.

Intanto nella proposta – apprende Public Policy da fonti di maggioranza – potrebbero entrare norme ulteriori per favorire la partecipazione dei territori negli Ato e per rafforzare i distretti idrografici. Tra le altre cose, il provvedimento potrebbe essere arricchito con delle misure per riservare agli investimenti una maggiore quota di risorse pubbliche. (Public Policy) NAF