Al Mims circa 80 attuativi al palo: 2,6 miliardi da sbloccare

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ROMA (Public Policy) – Sono 81 i decreti attuativi di competenza del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ancora in attesa di essere adottati. Di questi circa 30 sono collegati a fondi stanziati nei diversi provvedimenti per una cifra superiore ai 2 miliardi e 600 milioni fino al 2021. Lo rivela un’analisi di Public Policy sulla base dei dati pubblicati dall’Ufficio del programma di Governo presso la presidenza del Consiglio dei ministri. L’analisi non considera i decreti che vanno adottati insieme ad altri ministeri. Il termine di adozione è scaduto per 37 atti su 81. Vediamo ora tutti i fondi bloccati.

I GRANDI FONDI FERMI 

Si attendono due dm Mims per assegnare 1,25 miliardi alle Regioni, alla gestione governativa della ferrovia circumetnea, alla concessionaria del servizio ferroviario Domodossola confine svizzero e alla gestione governativa navigazione laghi. I fondi servono per 800 milioni – stanziati col dl Sostegni – per compensare la riduzione dei ricavi tariffari relativi ai passeggeri e per 450 milioni di euro stanziati col dl sostegni bis per garantire l’erogazione dei servizi aggiuntivi programmati di trasporto pubblico locale e regionale.

Da un altro dm Mims, scaduto a fine gennaio, dipende lo sblocco di 500 milioni allocati dall’ultima legge di bilancio per le imprese del trasporto aereo e la gestione aereoportuale. Altri 150 milioni sono stati destinati dall’ultima legge di Bilancio ai Comuni per consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico in linea con le misure anti-Covid. Il decreto di riparto era atteso entro i primi giorni di marzo, mentre scade in settimana il termine per adottare il dm che definisce le modalità di utilizzo dei 100 milioni per adeguare i prezzi nel settore dell’edilizia e così fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione verificatisi nel primo semestre dell’anno 2021.

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RED