L’ambiente dentro il decreto Crescita: dall’Ilva al sisma bonus

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ROMA (Public Policy) – Il decreto Crescita, approvato da Palazzo Chigi nei giorni scorsi, è entrato in vigore la scorsa settimana con la pubblicazione in Gazzetta. L’iter parlamentare per la conversione inizia dalla Camera, precisamente dalle commissioni Bilancio e Finanze (qui tutte le informazioni sul calendario).

Corposo il pacchetto ambientale. Prevista, per esempio, l’estensione del sisma bonus per i soggetti incapienti, incentivi alla rigenerazione urbana, meccanismi di fruizione dei benefici per l’efficientamento energetico, con la possibilità di trasformare la detrazione fiscale in uno sconto sul prezzo. Previsto anche uno stanziamento da 40 milioni di euro per il 2020 per progetti legati all’ottimizzazione del consumo di risorse, della riduzione degli sprechi energetici e degli scarti generati nei processi di produzione, al fine di favorire la transizione delle attività economiche verso un’economia circolare a basse emissioni in tutti i settori.

Con il dl si elimina anche l’esclusione della responsabilità penale per l’attuazione del piano ambientale Ilva, limitandola alle sole condotte connesse all’attuazione dell’autorizzazione integrata ambientale. Restano penalmente rilevanti le condotte in violazione della tutela dei lavoratori della sicurezza e di norme ambientali.

Tra le novità dell’ultima ora apparse nel testo, anche quaranta milioni negli anni 2019-21 allo scopo di raddoppiare gli investimenti pubblici in attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologe energetiche pulite e per il rispetto degli impegni assunti nell’ambito della proposta di Piano nazionale integrato energia clima.

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FRA-NAF